Recensione:
Nato dal fortunato incontro tra la Compagnia emiliana Le belle Bandiere (Elena Bucci e Marco
Sgrosso) e gli attori siciliani dei Diablogues (Stefano Randisi e Enzo Vetrano), il progetto di rivisitazione in chiave moderna di alcuni classici del teatro prosegue con Le smanie per la villeggiatura, proposto in una formula scenica dove tradizione ed innovazione vanno a braccetto senza mai pestarsi i piedi.
I quattro attori e registi, provenienti da alcune esperienze nel teatro di ricerca, dimostrano inequivocabilmente come sia possibile riproporre in chiave moderna e senza inutili orpelli le opere che hanno fatto la storia del teatro, mantenendone però inalterate le caratteristiche ed evitando di stravolgerne il senso.
In un palco dove la scenografia è volutamente inesistente, solo cinque sedie coperte da lenzuoli bianchi ed un lampadario di cristallo, la bella voce di Ivano Marescotti prestata al commediografo veneziano introduce lo spettacolo. Improvvisamente le figure presenti sulla ribalta si animano prendendo vita dalla forza del testo che impone un ritmo vertiginoso, in un alternarsi di duetti e di battute che diventano convulse e smaniose e che esprimono alla perfezione il caotico stato mentale di una umanità e di una classe sociale, la borghesia, che vive nell’ossessione delle proprie convenzioni, sciupando tempo, denaro e sentimenti in una vuota ricerca di identità e di modelli da imitare.
Nel vortice di gag e di trovate verbali la regia sceglie nel finale lo stravolgimento della dimensione temporale quasi a sottolineare l’attualità del testo goldoniano e mentre gli attori si liberano degli abiti di scena, tra il rumore di un treno e le ordinazioni al bar della stazione, fanno capolino un paio di occhiali da sole ed una canzone pop inglese.
I quattro interpreti si dimostrano perfettamente affiatati e si destreggiano con grande abilità nell’interpretazione di più ruoli e alla fine la messinscena risulta frizzante e rigorosa allo stesso tempo, in uno spettacolo che non lascia indifferente il pubblico presente in sala.
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