Recensione:
Forse è vero quel che diceva Samuel Beckett, che “si nasce tutti pazzi e alcuni lo restano”. Non fosse così non si spiegherebbe come lo scrittore Agostino (Michele La Ginestra) sia imbranato e ingenuo come i propri spermatozoi che nei sotterranei si tengono pronti al gran giorno della nascita. Allenati dal testosterone (Marco Zadra), sono ormai 35 anni che attendono il gran giorno, e la corte spietata che Agostino riceve dalla sua vicina di casa Bianca (Beatrice Fazi) fa pensare che l’attesa sia destinata presto a finire…
La commedia che Michele La Ginestra scrive (assieme a Adriano Bennicelli) e dirige è un atto unico che gira intorno al mistero della nascita. Il palcoscenico viene suddiviso idealmente in tre spazi distinti: ai lati Agostino e Bianca che ci parlano della propria condizione di single con brevi monologhi, al centro, sullo sfondo, il gruppetto di cinque spermatozoi e il testosterone danno vita ad alcuni siparietti su ciò che li aspetterà fuori e sul se ne varrà davvero la pena. Una struttura semplice che gioca con le luci per “montare” la narrazione, e che poco a poco acquista in termini di fluidità quando i due protagonisti si incontrano e l’attenzione si focalizza sull’esito del loro incontro.
E’ infatti l’eccessivo schematismo sia strutturale che narrativo il limite maggiore di questo spettacolo che garantisce comunque una buona dose di risate e poco più di un’ora di spensieratezza. Non c’è la volontà di dire oltre quello che possa garantire divertimento, molte battute e alcuni passaggi dei monologhi sanno di dejà-vu, ma ciò non toglie che, se il fine era far uscire lo spettatore col sorriso, l’obiettivo sia centrato. Merito soprattutto della performance di Michele La Ginestra, capace di cambiare più registri interpretativi, dando sempre maggior valore alle battute e situazioni comiche della rappresentazione. Al suo fianco, in un cast che per il tipo di ruoli messi in scena ha poche opportunità di mettersi in luce, fa piacere comunque trovare volti noti e bravi come Beatrice Fazi (ve la ricordate in “Macao” di Boncompagni?), Marco Zadra e Alessandra Bellini. Ago, Bianca e…Uno e basta risulta così perfetto per chi cerca una piacevole serata, senza troppe pretese.
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