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Negli spettacoli della Campania

Capasciacqua

Al teatro Diana di Napoli
dal 09.04.2008 al 13.04.2008





Trama:
Capasciacqua è una donna dalla stupidità ed ingenuità senza confini, ma fortemente decisa a realizzare un progetto nato da un incredibile equivoco: diventare attrice.
...continua

Recensione:
La commedia è una riflessione sul mondo del teatro raccontato con gli occhi di Palmira Portarapillo donna ingenua e stupida, decisa a diventare attrice. La sua stupidità rappresenta una forma di disadattamento e stupore verso le persone e le cose. “A verità? M’ha fatt’ male…però è stato bello” I personaggi “autenticamente” stupidi producono una vertigine, uno stato di ebbrezza, che è reale godimento, quasi una condizione primordiale di beatitudine che la vince sui triti ed estenuanti meccanismi della mente. Capasciacqua, nel vocabolario napoletano “testa vuota”, è una donna tanto stupida, quanto fortemente decisa a realizzare l’equivoco nel quale è precipitata. Entra in contatto con una realtà dalla quale si sente più che mai avulsa. Un personaggio così alieno dalla realtà da sfociare in una paradossale ed acuta saggezza. A popolare questo mondo i personaggi molto bene interpretati da Pino Strabioli che affianca la Confalone nei panni del regista, del vagabondo romeno dai capelli color pannocchia, dell’intellettuale critico teatrale e del saggio tecnico luci, dell’attrice-doppiatrice, passando per quelli di una vecchia in fuga dalle ossessive attenzioni della figlia. Perfetti i costumi e l’acconciatura della protagonista, che con semplicità incarna un personaggio tanto delicato, quanto possentemente tragico. I suoi commenti sulla vita e sulle situazioni e persone che le si presentano davanti, apparentemente ingenui, sono così disarmanti da far riflettere a livello inconscio. Ma quella leggerezza, quella saltellante incoscienza, quello sguardo lieve sulle cose, sembrano una condizione invidiabile in un mondo in cui lo stupore è prezioso quando sincero. La saggezza della protagonista deriva proprio dalla sua inconsapevole capacità di tenere la testa vuota. Vuota dai pesi inutili dell’intelletto che comprime la fantasia ed il gioco del puro divertimento. Sulle note di “I’m just a gigolò” i due ringraziano il pubblico che calorosamente applaude e di cuore ringrazia per aver assistito ad uno spiraglio di autenticità.


Curiostà:
“Io devo recitare. Lo devo proprio fare!”
DATI TECNICI
Genere: NON SPECIFICATO
Durata: 70


CAST