Fino alla terza Liceo ero sicuro che “da grande” avrei fatto l’ingegnere. Avevo due grandi passioni trasmessemi dal mio babbo: computer e motori. Dunque ingegnere informatico, o meccanico? A risolvere questo cripticissimo enigma venne in mio soccorso un aiutante inaspettato. Iniziai a frequentare il mio primo vero laboratorio di teatro all’età di sedici anni e fu amore a prima vista. Un coup de foudre per dirla con un raffinato francesismo. Che fa sempre cultura. Da allora non posso fare a meno di stare a contatto con il mondo del teatro: dall’interno, come attore e dall’esterno, come spettatore sempre più attento e critico. Ho abbandonato l’idea di iscrivermi al Politecnico, frequento il DAMS di Torino…indirizzo teatro, neanche a dirlo. E’ che il teatro è vita…e una volta che l’hai imparato, non lo scordi più.