"Lo spettacolo - è scritto nella presentazione - si sviluppa attorno alla formazione di un corpo femminile, mettendo l'accento sulla relazione tra sguardo, corpo ed educazione": e se le pagine di Wedekind sono ambientate in un grande parco, disseminato di case basse coperte di piante rampicanti, dove un manipolo di fanciulle vengono educate a sentire il proprio corpo, a farne uno strumento di assoluta, armoniosa eccellenza, l'adattamento scenico insisterà sulla dimensione espositiva con il corpo dell'interprete diventare il terreno per indagare i rapporti di potere che corrono tra chi guarda e chi viene guardato. Lo spettatore diventerà così parte integrante della performance con particolare attenzione al suo ruolo di "consumatore e fruitore" di immagini, in questo non lontano dalla posizione occupata nel romanzo originario dai membri della società civile che, senza avere contatti diretto con il parco, si trovano a finanziarne le attività in attesa di accogliere le fanciulle ospitate.
Produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, Mine-Haha ovvero dell'educazione fisica delle fanciulle dal romanzo di Franz Wedekind vedrà in scena Matilde Bernardi diretta da Marco Corsucci: tre settimane di repliche, nella Sala Prove del Teatro Astra, martedì e venerdì alle 19, mercoledì e sabato alle 21, giovedì alle 18 e domenica alle 15, con biglietti a Euro 25 ed Euro 17. Informazioni su www.fondazionetpe.it o contattando lo 011.56.34.352.
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