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DRACULA per indagare il desiderio di un corpo immortale
a cura di Roberto Canavesi
Fondazione TPE inaugura la stagione con lo spettacolo ispirato al romanzo di Bram Stoker
Torino, Teatro Astra, da martedì 11 a domenica 30 novembre 2025
In una stagione dall'eloquente Mostri lo spettacolo di inaugurazione dedicato a Dracula calza a pennello, iconico romanzo di Bram Stoker cui la coppia Andrea De Rosa e Fabrizio Sinisi si ispira per la rilettura che introduce una serie di titoli dedicati a persone protagoniste, talvolta loro malgrado, di esperienze estreme tali da farle diventare veri e propri mostri.

Fondazione TPE apre i battenti del cartellone 25.26 con la prima nazionale dell'ultima produzione, intrigante scommessa immaginata attorno ad un mito dell'età moderna diventato simbolo di un'immortalità vissuta come condanna: da questa premesse Fabrizio Sinisi è partito per la sua nuova versione, rilettura che evoca il sogno tutto contemporaneo di un corpo che potrebbe diventare immortale tramite i progressi della tecnologia: "perché Dracula - scrive Sinisi - è un mostro? Non solo perché si nutre del sangue delle sue vittime, ma perché mostruoso è il dono che porta: un'eternità che pesa come una condanna, un tempo estenuante e interminabile, un desiderio di non morire così violento da diventare, forse, una negazione della vita stessa".

Per le tre settimane di repliche anche gli spazi del Teatro Astra si rifanno il look seguendo le indicazioni del regista Andrea De Rosa deciso ad ampliare e ripensare parte dello spazio scenico per l'occasione esteso fino a occupare spazi inusuali: con questa nuova definizione gli spettatori saranno testimoni del racconto da prospettive del tutto inedite e nuove, creature itineranti pronte a farsi guidare da voci e suoni per rintracciarne la misteriosa fonte. Trasformato il teatro in uno spazio evocativo e misterioso, livido e asettico, un grande altare spettrale dove si svolge un rito antico e insieme moderno, non resta che lasciarsi trasportare dalle dinamiche di un racconto con il celebre vampiro moderna incarnazione di un corpo che non riesce a morire, almeno quanto gli è preclusa la vita perché per mantenersi vivo è costretto a nutrirsi del sangue di altre creature, condannando le sue vittime a una sorte simile alla sua. "Io credo - spiega De Rosa - che il grande successo di questo vero e proprio mito moderno, dipenda dal fatto che in esso ritroviamo quel desiderio universale di sfuggire alla morte, che ci accomuna tutti, rivelandocene il lato mostruoso: (…) Dracula è proprio questo: la storia di un uomo che non riesce a morire, e di un pubblico che accetta di guardare negli occhi questo desiderio mostruoso".

E così, mentre la figura del vampiro, condannato ad un destino di eternità e solitudine, lotta per trovare una via di fuga dalla propria natura, i restanti personaggi si impegnano ciascuno a proprio modo per affermare il valore della mortalità, ribaltando al pubblico l'eterno dilemma se sia davvero un dono vivere per sempre o, invece, una maledizione.

Produzione Fondazione TPE - Teatro Piemonte Europa liberamente ispirata al romanzo di Bram Stoker, testo di Fabrizio Sinisi e regia di Andrea De Rosa, Dracula vedrà in scena Michelangelo Dalisi, Marco Cacciola, Marco Divsic, Michele Eburnea, Chiara Ferrara e Federica Rosellini: tre settimane di repliche al Teatro Astra il martedì e il venerdì alle ore 21, il mercoledì e il sabato alle ore 19, il giovedì alle ore 20 e la domenica alle ore 17.30, con biglietti a Euro 25 ed Euro 17. Info allo 011.56.34.352 o su www.fondazionetpe.it.
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