Da venerdì 7 a domenica 30 novembre si parte da un semplice gioco di parole MaldiPALCO MaldAMORE per iniziare un viaggio dentro la rete di relazioni personali e sociali che oggi ci caratterizzano mettendoci in crisi ed offrendoci opportunità: "amore - spiegano Ferraro e Ferri - è parola che utilizziamo spesso, a cui chiediamo conferma della relazione con l'altro, nella quale troviamo risposte. Ma è anche un termine ambiguo. L'amore non è sempre pacifico, armonico: è ambivalente, è violazione dell'integrità, include il dolore, la perdita. Anche l'amore materno non è immune da questa ambivalenza: amore e odio, vita e morte si intrecciano".
Se l'anteprima di venerdì 7 novembre alle 21, in replica la sera dopo alle 19, è con i Legami di sangue del Progetto LaRT diretto da Silvia Battaglio, creazione collettiva con riferimenti letterari a Yasmine Reza, Richard Yates ed Harold Pinter, l'edizione 2025 si inaugura ufficialmente martedì 11 novembre alle 21 con La delicatezza del poco e del niente che vedrà Roberto Latini ripercorrere, in un susseguirsi di letture, alcune delle composizioni più intense di Mariangela Gualtieri, poetessa cesenate fondatrice del Teatro Valdoca. Una serata rito fatta di voce sola e di musica con il corpo stesso di Latini far risuonare le liriche che sanno di spiritualità suadente, di bellezza umana che si specchia nella bellezza della terra, di profumi soffusi e di amori spezzati, di nostalgie volute e di vegetazione che sospira leggera. "La delicatezza del poco e del niente - scrive Latini - è un titolo che ha scelto Mariangela, dopo aver lasciato scegliere a me le poesie (…) alcune delle più belle confidenze della meravigliosa poetessa cesenate, in una serata per voce e musica. Un concerto poetico di parole lucciole e tenerezze e incanti e quella capacità che hanno i poeti di stare nei silenzi intorno alle parole".
A seguire, venerdì 14 novembre alle 19, si cambia genere con Porca miseria, produzione a cura di Mille Papaveri Rossi APS su testo di Valentina Diana e regia ed interpretazione di Gianni Bissaca: monologo tragicomico sul tema della paura della povertà, il progetto dell'attore torinese trae spunto dalla volontà di continuare a fare un teatro che parli del mondo che ci circonda, con particolare attenzione ad un presente in cui i poveri sono ben visibili. Ad ogni angolo delle strade, davanti all'ingresso dei supermercati, intorno ai dehors dei locali, incalcolabile il numero di uomini e donne che chiedono una moneta, cercano di venderti una rosa, offrono un piccolo servizio in cambio di qualche spicciolo: "la seconda ragione - spiega Bissaca - sta nel fatto che nel corso della mia vita io ho avuto paura della povertà. Della mia povertà, che significava non riuscire più a fare il mio lavoro, perdere il mio posto nel piccolo pezzo di mondo in cui ho sempre fatto il mio mestiere, che è un mestiere che ti può far diventare ricco ma ti può anche far diventare povero". Proprio facendo leva sull'esperienza di una vita passata a fare un mestiere da più parti considerato "particolare", prenderà spunto il racconto di un'atavica paura che non riguarda solo il protagonista ma a ben vedere un po' tutti noi.
Il fine settimana successivo, sabato 15 e domenica 16 novembre, sarà in compagnia della due giorni de La materia dei corpi, seminario di composizione teatrale con figure, a cura di Silvia Battaglio e Valeria Sacco, focalizzato sul rapporto scenico tra corpo umano e oggetto inanimato, con una particolare attenzione alla composizione collettiva, al lavoro sulla vocalità e alla relazione tra frammento e intero: MaldiPALCO MaldAMORE proseguirà nella seconda metà di novembre con appuntamenti di cui renderemo conto nelle prossime settimane.
Salvo diversamente indicato per gli appuntamenti del ciclo MaldiPALCO MaldAMORE biglietti a Euro 15 ed Euro 12 acquistabili sul circuito Vivaticket o la sera stessa in cassa: programma completo sul sito www.tangramteatro.it ed informazioni e prenotazioni al numero 011.33.86.98 o all'email torino@tangramteatro.it.
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