Da un lato grande attenzione e rispetto al testo originale, dall'altro partitura drammaturgica arricchita con scene tratte da Il malato immaginario, assecondando un preciso disegno motivato dal fatto che alcune parti de Il borghese gentiluomo, a partire dagli sviluppi del tema "turco", risultano dallo stesso autore aggiunte successivamente su richiesta di Luigi XIV, venendo così incontro alla richiesta di trasformare l'originaria impostazione in una commedia-balletto: inserzioni testuali a parte, tema guida dell'adattamento non potrà non essere l'ossessiva scalata verso il successo, plot evidenziato conservando il linguaggio originario senza ricorrere ad eccessive letture contemporanee che ridurrebbero il testo a semplice cronaca.
"Il protagonista o, meglio, la protagonista, - è scritto nella presentazione - sarà Madame Jourdain, donna alla costante ricerca della perfezione, mentre Cleonte sarà carattere al cui interno sono riassunti il ruolo di fratello legatissimo alla giovane Jourdain e gli originali personaggi della moglie e della figlia; da ultimo Dorimene si trasformerà nell'essenza stessa del successo assumendo un ruolo di maggiore fonte di ispirazione rispetto all'originale”. L'originario Jourdain di Molière diventa per l'occasione personaggio femminile, donna perennemente inadeguata impegnata nell'affannosa ricerca di immagini irraggiungibili, cercando il successo solo per essere finalmente guardata: depositaria di un approccio alla vita felicemente fallimentare, sarà capace di scuotere le coscienze e commuovere, servendosi della risata come strumento di collettiva riflessione.
La ricerca della felicità, lo spazio dedicato a chi veramente merita attenzione, questi alcuni degli ambiti indagati, in perenne bilico tra comico e tragico, con Jourdain sballottata tra ciò che sembra capire e conoscere di sé e ciò che non riesce a cogliere: simbolo della fragilità umana, la donna, al pari degli altri caratteri, non potrà alla fine non conquistare e farci ridere, richiedendo a chi guarda di confrontarsi con debolezze non cosi distanti da quelle che assillano lo spettatore di oggi. Se grande attenzione è dedicato allo spazio relazionale, non minore cura è stata pensata per lo spazio scenico, ambiente disegnato immaginando una tensione costante tra il basso e l'alto, metafora del contrasto tra borghesia e nobiltà, tra luogo di origine e punto d'arrivo. "Da questo spazio sommerso - scrive la Compagnia - i protagonisti guardano verso l'alto, verso una luce che filtra distorta dalla superficie dell'acqua e che nutre il loro eterno desiderio di emergere. Da qui, l'idea di una struttura sospesa, che evoca idealmente la porzione superiore di una piscina e diventa superficie su cui si proiettano le paure, le speranze e i sogni di Jourdain".
Produzione A.M.A. Factory con adattamento e regia di Lorenzo De Iacovo, Il borghese gentiluomo è uno spettacolo Crack24 con in scena Alessandro Cassutti, Agnese Mercati, Federico Palumeri, Stefano Paradisi ed Elia Tapognani: repliche a San Pietro in Vincoli venerdì 16, sabato 17, lunedì 19 e martedì 20 gennaio alle 21, domenica 18 gennaio alle 19 con biglietti a Euro 13 ed Euro 11 acquistabili online su www.fertiliterreniteatro.com: prenotazioni disponibili all'email biglietteria@fertiliterreniteatro.com con informazioni sul sito www.fertiliterreniteatro.com o al numero 334.86.55.865.
Agnese Mercati e Federico Palumeri - ph. Luigi De Palma.jpg

