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Il prezzo della verità in IMPROVVISAMENTE L'ESTATE SCORSA
a cura di Roberto Canavesi
Visto al Teatro Astra di Torino mercoledì 4 marzo 2026
di Tennessee Williams 

traduzione Monica Capuani; regia Stefano Cordella 

con Elena Callegari, lon Donà, Leda Kreider, Laura Marinoni, Edoardo Ribatto 

scene Guido Buganza; costumi Ilaria Ariemme; disegno luci Marzio Picchetti; suono
Gianluca Agostini; aiuto regia Noemi Radice; direttore di scena e capo macchinista Ruben Leporoni; capo elettricista e datore luci Marco Grisa; fonico Alberto lrrera; sarta di scena Lucia Menegazzo 

produzione LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con Teatro Carcano Milano
partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco – Clinica Moncucco e Clinica Santa Chiara 

Improvvisamente l’estate scorsa viene presentato per gentile concessione della University of the South, Sewanee, Tennessee
Si muove in un'atmosfera sospesa la rilettura di Stefano Cordella di Improvvisamente l'estate scorsa, dramma dai foschi contorni di Tennessee Williams risolto in una dolorosa resa dei conti famigliare segnata da rancori e segreti: sospesa, infatti, sembra essere la narrazione, flusso di memorie con una madre, Violet Venable, decisa a scoprire la verità sulla scomparsa dell'amato figlio Sebastian, poeta tanto raffinato quanto poco produttivo capace di scrivere una poesia all'anno. Ago della bilancia la nipote acquisita della donna, Catherine, chiamata a ricostruire la dinamica della morte del cugino solo alla fine riferita nella sua sanguinaria e cruda drammaticità.
Egualmente sospesa è l'ambientazione con la scena disegnata da Guido Buganza, simbolico nido collocato in un interno-esterno come spazio-memoria che va oltre la rappresentazione dell'originario giardino di Miss Violet per farsi luogo della mente attraversato dai fantasmi del passato, e dove la figura di Sebastian è di continuo evocata come ingombrante convitato di pietra.

L'assoluto potere immaginifico della parola di Williams è la chiave di lettura di un lavoro che procede sul binario del non detto, dell'alluso più che del raccontato: l'omosessualità di Sebastian, fatto a pezzi da un manipolo di ragazzi di strada, emerge nel racconto della cugina non in modalità diretta, semmai mediato da un continuo ricorso ad allusioni ed evocazioni che connotano la narrazione di un alone di inquietante mistero. Con il passare dei minuti nelle parole della tormentata Catherine, da Leda Kreider ritratta con grande forza nella sua sofferta umanità, prende forma il diabolico itinerario che ha condotto il giovane alla morte, impietoso destino narrato al cospetto dell'austera e cinica Violet di Laura Marinoni, madre privata del suo affetto più caro ed al tempo stesso donna decisa a combattere una battaglia contro quel che resta della famiglia per una verità alla fine tanto straziante, quanto forse già in parte conosciuta. Ed ancora, non meno inquietante figura assoldata da Violet per indurre la nipote a confessare, il dottor Sugar dell'enigmatico Edoardo Ribatto, medico combattuto tra la sua pratica scientifica e la promessa, da parte della padrona di casa, di una cospicua donazione per la sua associazione professionale: in un ideale richiamo con la figura della sorella Rose, sottoposta a lobotomia per volontà della madre, Williams affida al dottore il compito di far scattare in Catherine il decisivo "click" con cui superare le paralizzanti paure che inibiscono lo svelamento della verità in un gioco di ruolo per la ragazza complicato dalla riprovevole condotta della madre e del fratello, rispettivamente Elena Callegari e Ion Donà.

Se è vero che i grandi classici sono tali per la capacità di andare oltre ambientazioni e periodo di composizione, la rilettura di Stefano Cordella in Improvvisamente l'estate scorsa affronta tematiche universali come sessualità e disagio mentale disegnando atmosfere oniriche perché proprio all'interno di un sogno/incubo si ha la netta sensazione di trovarsi: al servizio di un allestimento salutato con convinti e meritati applausi, la sua è una regia sottotraccia, attenta a non tradire il dettato originario, forte del sempre meticoloso lavoro di traduzione di Monica Capuani, almeno quanto decisa a lasciar spazio allo sviluppo di personaggi complessi e sofferenti, uomini e donne chiamati a combattere una personale lotta contro quell'idea di verità a lungo perseguita, ma proprio per questo tanto temuta.
  • Improvvisamente l'estate_scorsa - Foto Luca Del Pia.jpg
    Improvvisamente l'estate_scorsa - Foto Luca Del Pia.jpg
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