Per gli spettatori sarà la prima occasione di poter conoscere dal vivo il personaggio di Lunanzio, individuo barocco sia per il look con le labbra nere, i capelli scompigliati e la camicia bianca fuori misura, sia per la comicità fatta di doppi sensi, linguaggio aulico e ironia che attinge alla Commedia dell'Arte e si ispira ad autori come Goldoni, Alfieri e Dante: creatura fuori dagli schemi, assolutamente sui generis, grazie al quale Loris Fabiani afferma doti poliedriche e talento comico, senza tradire la formazione e l'esperienza di lungo corso nel teatro più classico.
Pretesto della serata sarà l'avviso con il quale l’artista irrompe in scena, "è in corso un assedio, tutti si sono riuniti in teatro", per un'emergenza che vedrà nel corso della serata la platea popolarsi di numerosi ed inaspettati altri compagni di viaggio: "perché Quid ridet? - è scritto nella presentazione - vive su e giù dal palco, dentro e fuori dalla scena e dalla mente di Fabiani che, chissà, potrebbe scegliere di accompagnare Lunanzio in questa avventura e farsi conoscere meglio, o invece potrebbe lasciare tutto nelle mani del suo stralunato alter ego".
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