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Incontri, spettacoli e dibattiti per la dieci giorni di PERCORSI NOMADI
a cura di Roberto Canavesi
Il LabPerm di Domenico Castaldo alla guida della terza edizione della rassegna incontro tra performer e spettatori
Torino, a San Pietro in Vincoli ed altre sedi, da giovedì 5 a domenica 15 marzo 2026
Se Torino spesso si lamenta di possibili "furti" a vario titolo riconducibili alla poco distante Milano con l'edizione 2026 di Percorsi nomadi, iniziativa concepita da Raul Iaiza, Thomas Richards, Oliviero Ponte di Pino e Marco De Marinis, si compie il percorso inverso trasferendosi dal capoluogo meneghino a quello piemontese per una ricca dieci giorni di spettacoli, incontri e dibattiti organizzata dal collettivo LabPerm negli spazi di San Pietro in Vincoli, del Campus Einaudi e del Circolo dei Lettori.

Focus della terza edizione sarà indagare e far conoscere la pratica dell'Embodied musicality, concetto definibile come scienza della creatività nel tempo individuata dal LabPerm diretto da Domenico Castaldo come strada praticabile per la creazione delle cosiddette "drammaturgie musicali", ovvero strutture fisiche e vocali che compongono opere di teatro seguendo una dinamica sinfonica piuttosto che narrativa: intorno alla sua definizione teorica ed alla conseguente applicazione pratica, ha preso forma un ricco calendario di incontri, dibattiti e performance con protagonisti operatori ed addetti ai lavori della scena nazionale chiamati a confrontarsi  in uno spazio di incontro aperto ad artisti e spettatori. "Riteniamo - scrive Domenico Castaldo - che questo sia un segno importantissimo, perché mette in evidenza il grande bisogno di confronto culturale nella compagine creativa ed intellettuale del nostro Paese. Vediamo in questa terza edizione l'occasione di un incontro in cui i presenti potranno scambiare le loro esperienze in un'ottica di competenza piuttosto che di competizione".

Scorrendo il calendario di tavole rotonde, concerti e pratiche performative verrà a galla l'antichissima pratica dell'Embodied musicality, metodo operativo da molti ancor oggi praticato per quanto da secoli alla base di una comunicazione teatrale viva ed organica: nello specifico ricordiamo i tre momenti performativi della terza edizione di Percorsi nomadi, tutti in scena a San Pietro in Vincoli, con Puer nato. L'invenzione dell'infanzia diretto da Raúl Iaiza, venerdì 13 marzo alle 21, dialogo tra le laude bassomedievali francescane e la liturgia confraternale e contadina con sullo sfondo l'amara consapevolezza che per la generazione dei nostri nonni l'infanzia spesso non è mai esistita, a meno che non si avesse la fortuna di vivere in contesti urbani.

Ed ancora, sabato 14 marzo alle 19, LabPerm presenterà il suo Embodied musicality, evento collettivo aperto a tutti per uno spazio di incontro tra performer e spettatori che passa dal corpo e dal cuore, risvegliando una dimensione antica e originaria del teatro: da ultimo, domenica 15 marzo alle 16, Thomas Richards per Theatre No Theatre dirigerà The Inanna project, performance dedicata alla figura di Inanna, icona centrale nella mitologia sumera, archetipo del femminile nella sua complessità e nel suo movimento di trasformazione interiore. I suoi miti, risalenti al terzo millennio a.C., mettono in gioco tensioni fondamentali dell'esistenza, desiderio e perdita, potere e vulnerabilità, discesa e rinascita.

Programma completo dell'edizione 2026 di Percorsi nomadi III. Embodied musicality sul sito www.labperm.it con prenotazione consigliata per le singole serate scrivendo all'email prenotazioni@labperm.it: per gli spettacoli biglietti ad Euro 15 ed Euro 10 con carnet ad Euro 24 per i tre titoli.
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