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E' la settimana de L'UNO e del debutto per IL CODICE DEL DAIMON
a cura di Roberto Canavesi
Doppia proposta per il cartellone Iperspazi di Fertili Terreni Teatro
Torino, a San Pietro in Vincoli ed OFF Topic, da martedì 16 a domenica 21 dicembre 2025
Prima della meritata pausa natalizia il cartellone Iperspazi di Fertili Terreni Teatro ha in serbo due pungenti frecce al proprio arco a partire dal debutto nazionale de Il codice del Dàimon, in scena a San Pietro in Vincoli da martedì 16 a domenica 21 dicembre alle 19.30, nella produzione Lab Perm con Domenico Castaldo, Marta Laneri, Zi Long Ying, Marianna Rebellato e le attrici e gli attori dell'Open Practice dicembre 2025: liberamente ispirato a Il codice dell'anima di James Hillman, la nuova produzione del collettivo torinese diretta da Domenico Castaldo nasce da un prolungato ed essenziale studio teatrale attorno alla psiche (o vocazione umana, o ghianda, o Dàimon), che per gli ideatori ed autori del progetto si manifesta attraverso la straordinaria forza vitale ed emotiva direttamente sprigionata nell'opera dei performer.

Nello spettacolo, in maniera neanche troppo velata, il testo dello psicanalista James Hillman accompagna lo spettatore con le sue argute riflessioni sulla necessità della psiche di manifestarsi nella vita di ognuno di noi: e se nel saggio si utilizzano diverse biografie straordinarie per esemplificare come il Dàimon abbia determinato non solo la loro esistenza, ma anche influenzato e condizionato quella delle persone che ne vennero in contatto, la proposta teatrale porterà ad interrogarci su che cosa sia realmente il Dàimon, domanda cui si potrebbe rispondere con la sintetica definizione di forza istintuale che ci muove oltre le influenze sociali, culturali e genitoriali. "Dinanzi allo spettatore - è scritto nella presentazione - prenderanno vita Arianna di Creta, un Principe Decaduto, una Santa Folle e altri personaggi: epifanìe che inviteranno il pubblico ad immergersi nella narrazione, e riconoscere il proprio Dàimon, per uscire vivificati dall'urgenza della nostra ghianda-essenza-Dàimon, il potente essenziale alleato nel coltivare parti imprescindibili della nostra vita quotidiana".

Non di debutto nazionale, semmai di ripresa dopo il fortunato ciclo di repliche delle scorse stagioni, si parla per L'Uno in scena ad OFF Topic da martedì 16 a giovedì 18 dicembre alle 21, venerdì 19 dicembre alle 20 e sabato 20 dicembre alle 19: produzione Contrasto in coproduzione con Cubo Teatro, regia di Paolo Carenzo con in scena Stefano Accomo, Paolo Carenzo, Elena Cascino, Bruno Orlando, Alice Piano, Federico Palumeri, Christian Di Filippo e Cristina Renda, il progetto della compagnia torinese offre un impianto teatrale in grado di solleticare la sensibilità di fronte ad un modello di umanità del tutto incapace non tanto di rapportarsi all'ignoto, quanto di riconoscere e vincere ataviche debolezze e contraddizioni.

La sera dell'ultimo dell'anno a casa di una coppia prossima a scoppiare si ritrovano il miglior amico di lei e la sua ultima conquista, giovane ragazza dall'eloquio francese: ai quattro si aggiungeranno la sorella della padrona di casa, incinta di tre mesi con poca gioia dei suoi famigliari, accompagnata da un amico. Nell'attesa della fatidica mezzanotte, prende forma una commedia degli equivoci, ora divertente ora più drammatica, contrassegnata dal progressivo disfacimento di relazioni, affettive e famigliari, più o meno consolidate ma prossime al collasso. Il poco incoraggiante quadro generale è dall'alto controllato, e forse indirizzato, dalla presenza de l'Uno, entità più che mai misteriosa su cui artisti e pubblico si interrogheranno in un testo aperto a molteplici interpretazioni: minacciosa proiezione dell'inconscio collettivo? Effettivo pericolo per l'umanità? Rappresentazione di ataviche paure? 

"Chi o cosa è L'Uno? - scrive il regista Paolo Carenzo - La domanda rivolta al pubblico non si limita ad una semplice analisi interpretativa del testo, scritto con estremo divertimento dagli stessi attori e che ha come sfondo una fine del mondo imminente, seppure solo apparente (…) Il lavoro drammaturgico è partito da questa surreale suggestione per creare un testo legato a doppia mandata alla realtà quotidiana: una storia che coinvolge e costringe inevitabilmente lo spettatore, uno e unico, a porsi un interrogativo ancora più preciso: chi o cosa è il mio Uno?". L'Uno racconta la solitudine come condizione da cui non si riesce a scappare nemmeno la notte in cui ci si fa compagnia a tutti i costi: ad influenzare la vita dei sei personaggi sarà così l'elemento alieno sulla cui identità ci si interroga coinvolgendo lo spettatore in una spirale di indecifrabile mistero.

Per tutti gli spettacoli del cartellone Iperspazi di FTT-Fertili Terreni Teatro biglietti a Euro 13 ed Euro 11 acquistabili online su www.fertiliterreniteatro.com: prenotazioni disponibili all'email biglietteria@fertiliterreniteatro.com ed informazioni sul sito www.fertiliterreniteatro.com o al numero 334.86.55.865.
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