"Qfwfq - è scritto nella presentazione - dopo miliardi di anni di esistenza, si ritrova in una città dei nostri giorni. È diventato un uomo qualunque e, soprattutto, ha dimenticato chi è stato, dove è stato e cosa ha visto. Attraverso un emozionante viaggio nella memoria, ripercorrerà la sua storia, che è anche quella dell'universo e del genere umano": l’esplosione del Big Bang da cui tutto si è generato, ma anche la formazione della Via Lattea e del Sistema Solare per arrivare alla nascita della Luna e precipitare nel vuoto ritornando all'oggi.
Al termine di questo grottesco viaggio, l'uomo si nutrirà di una nuova consapevolezza, si sentirà più presente a sé stesso e più integrato nel mondo che lo circonda: tempo e spazio si intrecceranno con lo spettatore invitato a percepire l'infinità dell'universo dentro ogni istante attraverso le parole di un carattere di grande umanità la cui apparente stratificazione sarà restituita con energia e delicatezza.
Produzione Società per Attori e Fondazione Teatro della Toscana, in collaborazione con Spoleto Festival dei Due Mondi, drammaturgia di Vincenzo Manna da Tutte le cosmicomiche di Italo Calvino, La cosmicomica vita di Q è spettacolo ideato e diretto da Luca Marinelli, anche in scena con Gabriele Portoghese, Valentina Bellè, Alissa Jung, Federico Brugnone, Fabian Jung e Gaia Rinaldi: due settimane di repliche al Teatro Carignano martedì, giovedì e sabato alle 19.30, mercoledì e venerdì alle 20.45, domenica alle 16, con biglietti ad Euro 39 ed Euro 36. Info allo 011.51.69.555 o su www.teatrostabiletorino.it.
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