Opera composta nel 2010, e pubblicata solo nel 2021 dalla casa editrice Cue press, in Barabba per la prima volta in scena troviamo un personaggio di ascendenza evangelica pronto ad esprimersi quasi esclusivamente in versi, in una lingua potente al cui interno convivono commedia e tragedia: come fragile maschera appesa a un filo prende forma un teatro di emozioni attraversato dal collettivo ed universale bisogno di salvezza, come dalla nostalgia rabbiosa di un'origine, di un qualcosa che comprendiamo elemento fondante la nostra civiltà senza essere pienamente in grado di identificarlo. Il tutto all'interno di un impianto testuale con le parole farsi vera e propria carne definendo i contorni di una scrittura potente ed immaginifica, in grado di conquistare ed intimorire, per la cui trasposizione scenica si deve procedere per gradi, cercando di assorbire ritmicamente il testo e di lasciarlo fluire in modalità del tutto naturale.
"Frequentando negli anni il Maestro - scrive la regista Teresa Ludovico - ho compreso la sua necessità di scorticare le belle parole per trovare la voce, magari rauca, di quella umanità che ha paura dell'altro, che si sente continuamente minacciata e che vive di doppiezza. Le storie di Tarantino si svolgono in interni, in spazi chiusi, ma sono sempre il riflesso del fuori e della Storia": all'interno di uno spazio scenico metallico disegnato ed illuminato da Vincent Longuemar, si materializza racconto di Barabba partendo con un prologo dal roboante inizio, composto per ultimo, e una seconda parte dalle molteplici sonorità, immaginata come atto di denuncia contro le storture del sistema carcerario, cui segue uno sviluppo con epilogo in cui l'anonimo protagonista diventare Barabba, per definizione il ribelle, il terrorista, quello che il mondo non perdona. La figura dell'uomo diventa così lo strumento per parlare dell'esatto opposto, di quello che il mondo lo perdona, arrivando a sacrificare sé stesso per la salvezza degli uomini.
Produzione Teatri di Bari su testo di Antonio Tarantino, con Michele Schiano di Cola diretto da Teresa Ludovico, per Barabba replica a San Pietro in Vincoli domenica 19 aprile alle 19 con biglietti a Euro 13 ed Euro 11 acquistabili online su www.fertiliterreniteatro.com: prenotazioni disponibili all'email biglietteria@fertiliterreniteatro.com con informazioni sul sito www.fertiliterreniteatro.com o al numero 334.86.55.865.
Barabba.png

