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Camminando sul PRATO INGLESE con LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR e COME VI PIACE 
a cura di Roberto Canavesi
Marta Cortellazzo Wiel e Giulia Odetto dirigono il tributo scespiriano estivo dello Stabile torinese
Torino, al Teatro Carignano, da giovedì 18 giugno a domenica 12 luglio 2026
Anno che vai Shakespeare che trovi, e così anche la stagione 25/26 dello Stabile torinese, prima di chiudere i battenti per la pausa estiva, si congeda dal suo pubblico con l'abituale dittico di Prato inglese. Sere d'estate con il teatro di William Shakespeare, full immersion nel teatro del Bardo con cui ogni anno si realizzano due commedie presentate a sere alterne da metà giugno a metà luglio: per l'edizione 2026 la scelta è ricaduta su Le allegre comari di Windsor e Come vi piace, evergreen dallo sconfinato corpus di testi che le registe Marta Cortellazzo Wiel e Giulia Odetto allestiscono con il medesimo cast, servendosi della traduzione ed adattamento di Diego Pleuteri, portando in scena la quotidianità grottesca e irresistibile delle borghesi di Windsor e la libertà fiabesca e pastorale della foresta di Arden.

Unica commedia dell'intero canone ambientata interamente in Inghilterra, perfetto intreccio di farsa e satira sociale con al centro la vendetta arguta di due donne borghesi contro l'arrogante e maldestro Falstaff, simbolo di un maschilismo ridicolo e fuori tempo, Le allegre comari di Windsor nella rilettura di Marta Cortellazzo Wiel viaggia nel tempo per prendere forma nel secondo dopoguerra, anni in cui si vive una generale rinascita che vede la classe borghese di cui fanno parte le protagoniste e i loro mariti avere tutto a portata di mano, pena una generale e collettiva improduttività: "cosa fa? Niente, si annoia - spiega la regista - ed è proprio la noia il motore che spinge Alice Ford e Margaret Page a decidere di vendicarsi del Signor John Falstaff il quale, per poter tentare un'ascesa sociale, le inganna con una lettera d'amore, scritta a entrambe senza cambiare una sola virgola. Di certo sono ferite nell'orgoglio, ma la verità è che le due donne non vedono l'ora di poter fare qualcosa”. L'ingombrate e fastidiosa apatia lascia così spazio all'adrenalina di un agire dettata dall'attuazione di un piano d'azione concepito per potersi vendicare di quel Falstaff immaginato come un generale che si vanta di aver partecipato alla Seconda guerra mondiale, mentre in realtà si scoprirà essere anonimo funzionario rimasto seduto dietro alla scrivania a reclutare uomini che andassero al fronte: nel marasma generale spiccheranno le figure di Anne Page e del suo innamorato Fenton, coppia che spinta dalla curiosità di aprirsi al mondo, decide di fuggire dalle dinamiche di una quotidianità claustrofobica. Saranno loro ad incarnare simbolicamente l'insieme di uomini e donne protagonisti nelle grandi rivoluzioni dell'epoca, a partire dai movimenti del Sessantotto, alla ricerca di nuovi modelli e stili di vita con cui prendere le distanze dal passato per proiettarsi al futuro con nuovi sguardi ed inaspettate visioni.

Si cambia del tutto atmosfera per il Come vi piace diretto da Giulia Odetto che, tra amori travolgenti, identità nascoste e fughe liberatorie, conduce lo spettatore nell'esplorazione di tematiche universali servendosi della magica ambientazione nella foresta di Arden dove prenderà forma un viaggio teatrale sorprendente e senza tempo: "ho scelto di lavorare su Come vi piace - scrive Odetto - attratta da una storia d'amore appassionante: quella tra Celia e Rosalinda, due amiche che crescono insieme, attraversano sfide, desideri, identità e pur cambiando rimangono insieme. Dentro questo paesaggio, in cui i corpi si mischiano, le identità slittano e le gerarchie si confondono, si fa spazio una domanda: come si ama? Il testo ci dà una semplice risposta, come vi piace". E se i tempi presenti ci ricordano ogni giorno come esistano tantissime forme di amore, in questa commedia se ne ha esplicita conferma a tal punto che sarebbe ottimale per lo spettatore uscendo da teatro sentirsi più confortato nell'amare ed essere amato come meglio gli aggrada, al tempo stesso consapevole di quanto sia necessario conoscersi a fondo per capire davvero cosa volere e da cosa doversi sottrarre: e ben venga se il prezzo da pagare per vivere a pieno questa libertà sia il rischio di smarrirsi nella foresta della propria esistenza, abitando zone d'ombra che tutti prima o poi ci troviamo ad attraversare, ma dalle quali non possiamo che uscire più fortificati e consapevoli.

Con traduzione ed adattamento di Diego Pleuteri, Le allegre comari di Windsor e Come vi piace sono dirette da Marta Cortellazzo Wiel e Giulia Odetto ed interpretate da Lorenzo Bartoli, Teresa Castello, Christian di Filippo, Matteo Federici, Iacopo Ferro, Jozef Gjura, Celeste Gugliandolo, Anna Manella, Stefania Medri, Marta Pizzigallo, Michele Schiano di Cola e Marcello Spinetta: a sere alterne da giovedì 18 giugno a domenica 12 luglio al Teatro Carignano alle ore 21, la domenica alle ore 18, con biglietti a Euro 17 ed Euro 8. Info allo 011.51.69.555 o su www.teatrostabiletorino.it.
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