Riflessione sulle paure ancestrali e sulla possibilità di rialzarsi quando tutto sembra perduto, evento realizzato in collaborazione con Occit'Amo Festival, il celebre psicoanalista e l'apprezzata attrice saranno impegnati in una conferenza spettacolo ispirata ad Amen, il primo testo scritto da Recalcati appositamente per il teatro, e impreziosito dalle musiche originali composte da Tony Berchmann, Carlos Zarattini, Alberto Traverso e dalla stessa Andreoli: la serata si aprirà con una lectio magistralis sul senso della vita e della morte che si trasforma in un inno alla vita stessa, mentre Elena Andreoli darà voce a tre monologhi, tratti da Amen, arricchiti da momenti di sonorizzazione e musica, eseguita dal vivo dal pianista Tony Berchmann.
"Durante il primo lockdown - scrive Recalcati - ho cominciato a lavorare a un testo. Mentre scrivevo, intorno c'era la morte. Come direbbe il grande pittore Rothko, quando si fa arte o si parla della vita e della morte o è meglio non farla. Amen è la parola che consacra la possibilità che la vita possa esistere anche dove è la morte, che la morte non possa essere l'ultima parola sulla vita": nel corso della narrazione si intrecceranno riflessioni e paure sul futuro, interrogando lo spettatore su che cosa renda possibile la resistenza della vita di fronte alle avversità e alla morte. Lo si farà alternando interventi di matrice "scientifica" a letture teatralizzate, sempre parlando di un'esistenza sul confine tra la vita e la morte, tra battesimo ed estrema unzione, spaziando dalla nuda fede di una madre verso il battito del cuore del figlio alle parole di un vecchio soldato, sopravvissuto alla guerra, che insegna la forza del passo nella neve.
Di tutt'altro genere, domenica 13 luglio alle 21.30 all'Arena del Monastero di Rivalta ad ingresso libero, il Non si mangia che Dario Benedetto presenta su testo di Alberto Milesi, direttore artistico di Borgate dal Vivo, in una serata inserita all'interno della rassegna MuTevoLe 365: one man show, il monologo parte dal racconto di una figura misteriosa come quella del direttore artistico, ruolo professionale che ha fatto della cultura e della sua organizzazione il proprio lavoro.
"Si prova a fornire - è scritto nella presentazione - uno spaccato di un mondo meraviglioso e affascinante, che raramente lo spettatore conosce, proprio perché più è funzionale e oliato e meno deve essere visibile. Il risultato finale, lo spettacolo che va in scena, davanti a un pubblico possibilmente numeroso, è l'unica cosa che si deve notare": attingendo all'esperienza pluriennale di un professionista del settore come Alberto Milesi, capace in dieci anni di trasformare un piccolo festival letterario in una grande rassegna multidisciplinare, attraverso il racconto di aneddoti ed esperienze reali si arriva ad immaginare una sorta di commedia dell'assurdo che svela aspetti inaspettati del mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo, collage di parole e testimonianze che non potranno non divertire ed appassionare.
Per consultare il programma dell'estate di Borgate dal Vivo è disponibile il sito www.borgatedalvivo.it con informazioni all'email info@borgatedalvivo.it
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