Sulla figura di Michelangelo Merisi da Caravaggio tutto si è scritto e molto si è dibattuto: genio assoluto della pittura barocca, almeno quanto figura controversa, la sua esistenza dalle molteplici sfaccettature rivivrà in un racconto teatrale potente e visionario pronto ad attraversare la vita e l'opera del grande artista. Dopo essersi cimentati con grandi miti della letteratura e della natura come Zanna Bianca, Moby Dick e Tarzan, Francesco Niccolini e Luigi D'Elia intraprendono ora un viaggio nei chiaroscuri dell'animo umano, firmando come autore ed interprete uno spettacolo che è insieme biografia e confessione, vertigine e rivelazione.
"Tra luce e ombra - è scritto nella presnetazione - santità e peccato, Caravaggio. Di chiaro e di oscuro racconta l'uomo dietro il mito: il pittore che cammina per Roma con la spada al fianco, il fuggiasco inseguito da una condanna a morte, l'artista che non sapeva affrescare ma che con l'olio seppe dipingere la carne e l'anima, la verità e l'abisso": ad impreziosire ulteriormente il tutto ci sarà il debutto alla regia di un monologo per Enzo Vetrano e Stefano Randisi, ben nota coppia di interpreti questa volta dietro le quinte per indirizzare con sguardo lucido e poetico Luigi D'Elia nella definizione di un uomo per tutta la vita attraversato da tormenti ed inquietudini.
Produzione Teatri di Bari / INTI con il sostegno di Teatro Cristallo e PASSO NORD – centro regionale residenze artistiche di montagna Trentino-Alto Adige/Südtirol, Caravaggio. Di chiaro e di oscuro di Francesco Niccolini vedrà in scena Luigi D'Elia diretto da Enzo Vetrano e Stefano Randisi: appuntamento al Teatro Il Mulino domenica 16 novembre alle 21 con biglietti ad Euro 15 ed Euro 13. Per tutti gli eventi della stagione è consigliata la prenotazione, via telefono o whatsapp al numero 370.32.59.263 o via mail a info@mulinoadarte.com, con programma completo consultabile sul sito www.mulinoadarte.com.
Luigi D'Elia, Caravaggio - ph Michela Cerini .jpg

