Base di partenza del progetto l'interrogativo su quale potrebbe essere il punto di rottura della musica in una determinata zona di confine e di guerra, di solitudine e di resistenza: partendo dalla storia personale della Dj palestinese Sama Abdulhadi, che grazie alla Boiler Room diventa virale e conosciuta in tutto il mondo come "The Palestinian Techno Queen", in scena performer e pubblico saranno protagonisti di un viaggio di musica, luci e colori, confrontandosi su domande relative un'intera generazione. "Mettendo al centro della propria indagine le teorie di Mark Fisher - è scritto nella presentazione - il filosofo prematuramente scomparso nel 2016 che nel libro Realismo Capitalista analizza i giovani millenials suggerendo plausibili risposte alla perenne precarietà della generazione dei trentenni di oggi, il progetto Boiler room -Generazione Y si sviluppa intorno quello che Fischer definisce edonismo depressivo, risultando metafora perfetta di una società sempre più tecnologica dove tutto è a portata di un solo clic".
E se, riavvolgendo il nastro del tempo, prima ci sono stati i Baby Boomers, nati dopo la seconda guerra mondiale, seguiti dalla Generazione X degli anni Sessanta e Ottanta, il cerchio si chiude con gli appartenenti alla Generazione Y, meglio noti come Millenials, nati tra la metà degli anni Ottanta e i primi anni del Duemila: ragazzi e ragazze facenti parte un'umanità definita dai sociologi come pigra e narcisista, superficiale, individualista e concentrata su di sé, definizione poco ottimista per lo meno "raddrizzata" dalla riconosciuta capacità di adattarsi molto rapidamente a un mondo che altrettanto rapidamente si modifica. Digitali per definizione, nati con telefonini e tablet in tasca, i Millennials sono da decenni oggetto di studi sociologici: prima generazione globale del World Wide Web con abitudini e modi di pensare condivisi, indipendentemente dalla parte del mondo in cui vivono, risultano però essere anche i soggetti più colpiti dalla crisi economica.
Boiler room – Generazione Y proprio il loro mondo vuole indagare, e lo farà in un'opera site-specific, installazione sonora che travalica l'idea stessa di teatro, richiedendo allo spettatore di vivere in prima persona la ricerca di altri immaginari, di spazi altrove, dove poter dar corso ad un riconoscimento culturale con al centro l'idea di cittadinanza e fragilità delle nuove generazioni.
Produzione C.S.S. Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, progetto ideato e creato da Ksenija Martinovic con coreografia e drammaturgia della danza di Matilde Ceron, Boiler room – Generazione Y vedrà in scena i performer Federica D’Angelo, Alessio Genchi, Matteo Prosperi, Ksenija Martinovic e Margherita Varricchio: appuntamento ad OFF Topic giovedì 12 febbraio alle 21 con biglietti a Euro 13 ed Euro 11 acquistabili online su www.fertiliterreniteatro.com: prenotazioni disponibili all'email biglietteria@fertiliterreniteatro.com con informazioni sul sito www.fertiliterreniteatro.com o al numero 334.86.55.865.
Boiler Room.jpg

