Si parte venerdì 7 novembre alle 18 con la novità assoluta del Silent Book Party guidato dalla libraia Veronica Arnone, nelle sale del Castello della Contessa Adelaide a Susa (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili): telefoni spenti e pagine aperte per un rito collettivo mirato alla scoperta del piacere della lettura, lontani da distrazioni e tecnologie, creando un momento di ascolto comune e di successiva condivisione di idee ed emozioni con gli altri partecipanti. A seguire, sabato 8 novembre dalle ore 14, Avigliana sarà invece il teatro a cielo aperto della camminata letteraria Se questo è un Nobel condotta da Alessandro Barbaglia (biglietto unico a Euro 10 con prenotazione obbligatoria compilando il form al link www.borgatedalvivo.it/se-questo-un-nobel entro e non oltre le ore 12 di giovedì 6 novembre): insieme allo scrittore e a una guida naturalistica, il gruppo di partecipanti andrà alla scoperta delle bellezze di Avigliana, percorrendo un tragitto che unirà la vita e le opere di Primo Levi con la storia del Dinamitificio Nobel dove l'autore lavorò dopo il rientro dalla deportazione componendo, di notte o nelle pause, le prime bozze di Se questo è un uomo. Assunto nel gennaio 1946 a tre mesi dal suo ritorno nel capoluogo piemontese, Primo Levi lavorò per sedici mesi nei laboratori della fabbrica di vernici Duco, alloggiando presso una struttura abitativa di proprietà della ditta fino a quando lasciò l'impiego a giugno ’47. Di giorno chimico, al calar delle tenebre scrittore, arrivando a buttare sulla carta la prima versione di quello che sarebbe diventato uno dei suoi più celebri romanzi.
La tre giorni si chiuderà domenica 9 novembre alle 18 sul palco del Teatro Magnetto di Almese con il reading/spettacolo Manuale per scrittori di successo, incontro con l'autrice Raffaella Romagnolo e l'attrice Veronica Rocca per interrogarsi sul significato professionale e umano dell'essere scrittori (biglietto unico a Euro 5 con prevendite disponibili su Vivaticket o in cassa dalle 17): la scrittrice condividerà il percorso che l'ha portata a diventare professionista della scrittura riflettendo con il pubblico sulle domande che prima o poi interessano chi sceglie questa professione. Cosa vuol dire essere uno scrittore? Che doti ci vogliono? Quali rischi si corrono? Ed ancora si rifletterà sul fatto che la scrittura sia una faccenda intima e un'urgenza interiore, almeno quanto una modalità di relazione e comunicazione con gli altri: da queste premesse ha preso forma il personale Manuale per scrittori di successo in cui idealmente si rivolge ad una comunità di illustri colleghi, da Stephen King a Gabriel García Márquez, passando per J.K. Rowling, Charlotte Brontë e Philip Roth, per un'immaginaria conversazione nella speranza di ricevere risposte ed istruzioni.
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