Nata e vissuta all'interno di un ceto sociale privilegiato, sin dalla giovane età beneficiaria della particolare condizione derivante dagli incarichi ricoperti dal padre alla corte del Re Sole, Émilie sviluppò in età scolare interessi linguistici e scientifici, vera e propria eccezione in un panorama generale che voleva solo i rampolli di sesso maschile dedicarsi a simili studi. Tanta cultura ma non solo libri, se è vero che Émilie non limitava le proprie esperienze di vita, talvolta frivole e mondane, arrivando a sedici anni a sposarsi con il marchese Florent Claude du Châtelet, nobile quasi trentenne che le diede tre figli.
Un'unione in apparenza serena e duratura che non impedì però alla donna di vivere amori e passioni extra coniugali anche se fu il rapporto con Voltaire ad esser ricordato come il sodalizio più duraturo della sua vita: un'esistenza avventurosa e ricca di colpi di scena con una "Signora" del teatro italiano come Milena Vukotic indossare come una seconda pelle il motto del suo personaggio, "non dobbiamo lasciare che la ragione distrugga i nostri sogni".
Produzione Ge.A Off/Off Theatre, testo di Francesco Casaretti diretto da Maurizio Nichetti, Milena ovvero Émilie du Châtelet vedrà in scena Milena Vukotic: al Teatro Gobetti martedì 17, giovedì 19 e sabato 21 febbraio alle 19.30, mercoledì 18 e venerdì 20 febbraio alle 20.45, domenica 22 febbraio alle 16, con biglietti ad Euro 28 ed Euro 25. Info allo 011.51.69.555 o su www.teatrostabiletorino.it.
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