Lotta politica ma anche l'innato amore verso la natura, questa l'ancora di salvezza, l'oasi in cui il suo pensiero trova rifugio tra le fredde pareti della prigione di Wronki dove si ritaglia lo spazio di curare un piccolo giardino: "ogni mattina ispeziono accuratamente lo stato dei boccioli di tutti i miei cespugli, e ogni giorno visito una coccinella rossa con due macchie nere sul dorso".
Passione per la natura che non impedisce però alla Luxembourg di continuare a lottare per un mondo libero, per l'abbattimento di barriere e muri da sempre ostacoli all'idea di libertà, e che Rosa è disposta ad affrontare per proteggere la natura, i fiori, gli uccelli e gli esseri umani: "ma fino a dove poteva spingersi la sua passione? - è scritto nella presentazione - Rosa ha tenuto sempre in mano il filo rosso, ma questo filo rosso alla fine è diventata la sua trappola. Rivoluzione o riforma? Passione o ragione? Rosa ha scelto la passione a costo della sua stessa vita".
Il racconto della Bassani ripercorre il percorso che la vede allontanarsi dalla natià Zamosh per studiare botanica ed economia all'Università di Zurigo, il solo ateneo che accolga le donne, stabilendosi a Berlino nella città più industrializzata di Europa dove entra a far parte del partito socialdemocratico: dichiaratasi contraria alla guerra ne denuncia gli abusi e le torture, schierandosi contro molti suoi compagni di partito che hanno votato l'aumento delle spese belliche. Un coraggio pagato a caro prezzo con numerosi periodi trascorsi in carcere per disobbedienza e per incitamento allo sciopero generale, soggiorni che per nulla la fiaccano nello spirito, semmai rafforzandola nel prosieguo delle sue battaglie.
Produzione Teatro Selig, con scrittura, regia ed interpretazione di Marina Bassani, per Rosa la Rossa. La vera storia di Rosa Luxemburg musiche dal vivo eseguite da Nunzio Barbieri alla chitarra e Francesco Django Barbieri al clarinetto. Repliche al Teatro Baretti da mercoledì 11 a venerdì 13 febbraio alle 20.45 con biglietti a Euro 15 ed Euro 12 ed info e prenotazioni all'email selig@teatroselig.it.
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