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L'amicizia è un volo di rondine
a cura di Donatella Codonesu
Partitura per voce e musica, "L'uomo rondine" è un racconto sospeso tra il volo delle rondini e l'amicizia di due bambini dentro la soffitta di un palazzo fiorentino.
Visto al Teatro Vascello il 16 ottobre 2017
di e con Maurizio Lombardi, musiche di Giuseppe Scarpato eseguite dal vivo
progetto luci e fonica Nicola Magnini
La scommessa di un monologo è sempre giocata sulla simbiosi fra parola e gesto e dunque sulla maestria di un attore funambolo che avanza nel racconto con voce e corpo, facendone scaturire immagini indelebili. Una premessa banale, ma anche la grande verità di un teatro in cui più è vuota la scena, tanto più grande sarà la magia.

In questo caso sul palco c’è una sedia e l’illusione creata da Maurizio Lombardi (autore ed interprete) e Giuseppe Scarpato (musiche live) è immensa ed avvolgente. `L’uomo rondine` è un racconto teatrale per voce e musica decisamente ben scritto, in cui la parola è fonema prima ancora che significato e il gesto si fa sonoro nella perfetta sincronia musicale. Giocata sulla distanza che passa fra la leggerezza di un’amicizia infantile e la caduta pesante di un corpo morto, la narrazione conquista da subito, complici l’accattivante cadenza fiorentina e il talento di un attore capace di grande naturalezza espressiva ed estrema precisione tecnica.

La storia narrata è antica, sospesa nel tempo, tra il volo delle rondini, i segreti di una soffitta e la guerra che incombe. Le chitarre di Scarpato ne accompagnano il pathos divenendone parte integrante, saldando verbo, gesto e fraseggio musicale in un unica partitura scenica. Il risultato è un incantesimo a cui è impossibile sottrarsi.


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