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I pericolosi equilibri della famiglia di Alexi Campbell
a cura di Roberto Canavesi
Visto al Teatro Gobetti di Torino martedì 18 febbraio 2020
di Alexi Kaye Campbell 

traduzione di Monica Capuani 

con Elisabetta Pozzi e con Alberto Fasoli, Christian La Rosa, Francesca Porrini, Martina Sammarco 

regia Andrea Chiodi; scene Matteo Patrucco; costumi Ilaria Ariemme; luci Cesare Agoni; musiche Daniele d’Angelo.

Centro Teatrale Bresciano / Teatro Stabile di Catania
Non va tanto per il sottile Alexi Kaye Campbell con Apologia, piéce dal grande successo in mezzo mondo che nella vivace traduzione di Monica Capuani arriva in Italia diretta da Andrea Chiodi: messo da parte ogni buonismo di facciata, il compleanno di Kristin, insigne storica dell’arte giottesca, fresca di autobiografia appena pubblicata, diventa il pretesto per la resa dei conti con i due figli, Peter e Simon, rispettivamente un finanziere d’assalto dedito a spregiudicati traffici ed il fragile fratello affetto da quel male di vivere che lo costringe ad un’esistenza boarder line. E se Peter si presenta alla casa materna in compagnia di Trudi, sua promessa sposa made in USA, il più volte evocato Simon irromperà solo a tarda sera giusto in tempo per esser informato del fresco litigio tra la madre e la sua fidanzata Claire, starlette televisiva di successo dal carattere fumantino. 

Tra regali di compleanno a dir poco originali e la cena improvvisata si consuma la partita a scacchi di una madre, un tempo icona del femminismo, e i suoi rampolli verso i quali negli anni Kristin ha sempre avuto un rapporto ondivago: in bilico tra dramma e commedia la regia di Andrea Chiodi ben sottolinea la potenziale polveriera che abita le quattro mura, ambiente famigliare prossimo alla deflagrazione nel momento in cui Peter e Simon scoprono di non comparire neanche una volta nelle centinaia di pagine dell’autobiografia materna. E’ la classica goccia che fa traboccare un vaso di rimpianti e di rimorsi, di cose non dette ma covate nel tempo, come di quei fantasmi eredità diretta di una presenza-assenza della figura genitoriale che ha accompagnato la crescita dei due uomini.

Stretta in fogge ora casalinghe, ora eleganti, Elisabetta Pozzi è splendida nel ruolo di Kristin, ieri rivoluzionaria progressista, oggi appassionata studiosa non poco cinica: pragmatica all'eccesso, ai limiti della cattiveria nei round verbali con la Claire della spavalda Martina Sammarco, la Pozzi diventa amorevole madre al cospetto di Christian La Rosa, a lungo applaudito nella doppia veste del deciso Peter come del più fragile Simon. Completano il quadro la sempre brava Francesca Porrini nei panni di un’ingenua e cattolicissima Trudi e lo Hugh di Alberto Fasoli, goffo compagno di battaglie giovanili verso il quale Kristin nutre sincero affetto.
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