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Per La casa di Bernarda Alba l'essenziale è visibile on line...
a cura di Roberto Canavesi
Torino, sul sito www.teatrostabiletorino.it e sui principali social, da lunedì 9 novembre 2020
Ai più attenti tra i privilegiati spettatori che hanno potuto vedere La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca, diretta da Leonardo Lidi per il Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale, in scena per pochi giorni al Teatro Carignano prima della chiusura dei teatri, UNA TERRIBLE REPETICIÓN (Una terribile ripetizione) dovrebbe richiamare alla memoria una battuta dello spettacolo: citazione della piéce ora presa a prestito per dare il titolo all’omonimo docufilm, realizzato dal videomaker Lucio Fiorentino, con protagonista l’intero cast radunato nella sala vuota del Carignano o negli spazi delle Fonderie Limone di Moncalieri. 

"La compagnia - scrivono Fiorentino e Lidi - si unisce per raccontare questo drammatico momento storico partendo dalle loro vite, dalla loro quotidianità di artisti resi invisibili dalla politica, voci rese mute dall’impossibilità di incontrare il loro pubblico per far vivere la storia di Bernarda e delle sue figlie”: nei sessanta minuti visibili da venerdì 27 novembre su www.teatrostabiletorino.it, ma di cui già da lunedì 9 novembre sul medesimo sito e sui principali social sarà possibile spiare il dietro le quinte, si succederanno estratti dello spettacolo, interviste a regista ed interpreti, momenti delle prove e tutto quanto è quel teatro che non si vede in sala, ma che dello spettacolo rappresenta le solide fondamenta. 

Figlio dei tempi in cui viviamo, UNA TERRIBLE REPETICIÓN (Una terribile ripetizione) è progetto ideato e pensato per mantenere vivo il legame con il proprio pubblico attraverso un’originale lettura del "fare teatro", consentendo allo spettatore di avvicinarsi all’evento scenico in modo inconsueto rispetto alla fruizione tradizionale. Ed è così che la saga di Garcia Lorca degli otto personaggi reclusi in una gabbia/prigione concepita in un momento non sospetto, oggi metafora tristemente attuale di un tempo faticoso e difficile, nell’attesa di poterla rivedere a teatro nella ripresa data per certa nel corso del 2021, rivivrà in un reportage di racconti ed immagini che, se non potrà rimpiazzare la desolazione delle sale chiuse e vuote, cercherà per lo meno di render visibile ciò che di solito è l’invisibile del palcoscenico.
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