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Scolaresche e famiglie a teatro con ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
a cura di Roberto Canavesi
Marco Lorenzi porta in scena il romanzo di Lewis Carroll
Torino, al Teatro Carignano, da martedì 9 gennaio a domenica 6 maggio 2018
Pinocchio e Cenerentola, Hansel & Gretel, Peter Pan e, nella scorsa stagione, La bella addormentata nel bosco: è diventata una piacevole consuetudine la maratona teatrale dedicata ai più piccoli che lo Stabile di Torino programma ogni anno sotto forma di progetto aperto alle scuole come alle famiglie. Per le prime le matinée in settimana, per le seconde le repliche nei week end, in una full immersion da gennaio a maggio che vedrà nel 2018 il Teatro Carignano aprire le sue porte ad Alice nel paese delle meraviglie, con prima nazionale per il pubblico fissata sabato 13 gennaio alle 16. 

Servendosi dell'adattamento di Marco Lorenzi e Francesco Scarrone, lo spettacolo si ispira al celebre romanzo di Lewis Carroll, ideale spazio per far rivivere le avventure di Alice e dei suoi compagni, Bianconiglio, la Regina di Cuori e Stregatto, in un viaggio che traghetterà grandi e piccini da un'anonima e noiosa quotidianità ad un'eccitante e divertente paese delle meraviglie: a dirigere il progetto Marco Lorenzi, regista romano che abbiamo intervistato per presentare un allestimento cui è affidato il compito di far scoprire il fascino del teatro al giovane pubblico di domani.

Il romanzo di Lewis Carroll è un concentrato di poesia e magia, di suggestioni ed emozioni, che ben si prestano a considerarlo come metafora della vita: quale l'approccio scelto per questa rilettura teatrale? 
``Il risultato scenico è sempre frutto di una serie di scelte che, inevitabilmente, devi compiere in sede di lavorazione: è quindi necessario approcciare il racconto, quale che esso sia, scegliendo un preciso e definito punto di vista, ed in questo caso la scelta è stata raccontare ma anche mostrare al giovane spettatore come l'enorme potere dell'immaginazione e della fantasia possano contribuire alla sua fase di crescita”. 

Alla cosiddetta letteratura per l'infanzia, romanzi come fiabe o favole, si riconosce spesso una valenza `universale”, considerandola adatta al pubblico di ogni epoca: nelle pagine di Carroll dove scorgi gli elementi di maggior attualità? 
`La volontà e la capacità di guardare il mondo con gli occhi di un bambino è senza dubbio la cifra stilistica di maggior interesse: in quest'ottica, nella fase di riscrittura, abbiamo pensato di ambientare l'intera vicenda nella cameretta di Alice, spazio fisico e mentale al cui interno prendono forma tutte le fantasie evocate nel racconto”. 

Non è la prima volta che, come regista, ti cimenti con il teatro ragazzi: quali le maggiori difficoltà nella preparazione di uno spettacolo i cui fruitori saranno accompagnati in sala dagli insegnanti o dai genitori? 
``Più che difficoltà il teatro ragazzi regala sempre un grande insegnamento, di non poter prescindere in nessun modo dal pubblico cui ti rivolgi. E questo non è affatto un limite, semmai una grande spinta, una guida assoluta, considerando come il pubblico dei più giovani sia in assoluto un target molto definito che giocoforza ti impone delle scelte radicali: parlo di decisioni estreme i cui effetti ed esiti risulteranno poi molto utili anche quando ritornerai a fare il teatro per adulti”

In scena ci sarà un cast di giovani interpreti: da un punto di vista recitativo, cosa hai richiesto loro di specifico? 
``Ho chiesto grande responsabilità e lavoro individuale per un impegno molto articolato che richiederà ad ogni attore ed attrice, eccezion fatta per l'interprete di Alice, una grande versatilità nel dar vita ciascuno ad un numero significativo di personaggi”. 

Vi confronterete con due diverse tipologie di pubblico, scolaresche al mattino e famiglie nei fine settimana. Cosa ti piacerebbe lasciare in eredità a questi giovani spettatori? 
``Per i giovani spettatori la sensazione di tornare a scuola come a casa con la convinzione di aver assistito a qualcosa che sentono come loro, di essersi imbattuti in quel piccolo grande mondo che abita la fantasia dei giovanissimi e degli adolescenti: non parlo necessariamente di un'identificazione in tutto e per tutto, ma di poter riconoscere nelle situazioni raccontate parti della propria quotidianità. Lo stesso vale, ovviamente, anche per il pubblico di adulti, insegnanti o genitori che siano”. 

Produzione Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale, diretta da Marco Lorenzi ed interpretata da Ludovica Apollonj Ghetti, Vittorio Camarota, Giorgia Cipolla, Marta Cortellazzo Wiel e Alfonso D'Angelo, per Alice nel paese delle meraviglie biglietti a Euro 5: calendario delle repliche, con info e recapiti per prenotazioni, allo 011.51.69.555 e su www.teatrostabiletorino.it.
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