Giunto alla quarta edizione, il Festival delle arti popolari, anno 2026, avrà come sottotitolo l'eloquente dicitura Il Paese dei Balocchi, immagine ispirata al celebre racconto di Carlo Collodi in occasione del Bicentenario dalla nascita per l'occasione riveduta e corretta in un'ottica di analisi del presente per interrogarsi su "che spazio hanno il gioco, le relazioni, la festa e il tempo libero nella nostra vita e nella nostra città?". E se nel Pinocchio di Collodi il Paese dei Balocchi è il luogo in cui tutto sembra possibile, niente scuola e niente doveri, niente lavoro ma solo gioco e divertimento, i promotori del Festival prendono in prestito questa contraddizione per costruire una riflessione diversa e più contemporanea: "un invito a ripensare lo spazio pubblico - scrivono gli organizzatori - come luogo di relazione in cui strade e piazze non sono soltanto luoghi di passaggio, ma possono diventare spazi di meraviglia, creatività e condivisione, capaci di generare nuove forme di incontro attraverso l'arte". Per cinque giorni il quartiere di Vanchiglia sarà il centro di una festa popolare intesa come esperienza collettiva e momento di libertà, relazione e partecipazione: non semplice evasione dalla realtà, semmai occasione in cui una comunità si ritrova, si riconosce e si racconta, coinvolgendo in prima persona abitanti e spettatori chiamati a essere parte attiva del gioco e protagonisti dello spazio condiviso.
Ed ancora i giorni del Festival saranno anche l'occasione per presentare Chiaroscuro, la nuova stagione teatrale 2026/2027 di Casa Fools, il cui primo spettacolo sarà A volo d'angelo con Michelangelo Canzi in programma venerdì 9 ottobre, cartellone che propone un'offerta culturale multidisciplinare, pensata per valorizzare il territorio, aprendolo a produzioni nazionali e internazionali di qualità in cui lo spettatore viene messo al centro: una precisa direzione per favorire la partecipazione attiva della cittadinanza e il dialogo tra artisti e pubblico, rafforzando la dimensione internazionale attraverso coproduzioni, scambi e collaborazioni con realtà europee: "in questo senso il titolo Chiaroscuro - spiegano a Casa Fools - assume luce e ombra come metafora di un presente in cui certezze, confini e narrazioni diventano sempre più instabili e invita così a guardare oltre la superficie, offrendo non risposte precostituite, ma strumenti per interpretare la complessità del presente".
Il programma dell'intera stagione di Casa Fools sarà consultabile al link https://www.casafools.it/stagione.
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