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Alla scoperta delle contraddizioni a stelle e strisce con QANON REVOLUTION e FLYOVER COUNTRY
a cura di Roberto Canavesi 
Doppio appuntamento con Evoè! Teatro per il cartellone di Fertili Terreni Teatro
Torino, a OFF TOPIC, mercoledì 4 e giovedì 5 novembre 2026
In giorni caldi per il mondo intero come quelli delle elezioni di mid-term negli Stati Uniti d'America, la stagione IO di FTT-Fertili Terreni Teatro ha in programma una doppia occasione per indagare le contraddizioni e la storia americana: in rapida successione andranno in scena QAnon revolution e Flyover country, produzioni Evoè! Teatro dirette da Silvio Peroni su testi di Riccardo Tabilio, spettacoli pretesto per compiere una full immersion in quella società di cui tanto si discute e dibatte nell'era della presidenza Trump.

In QAnon revolution, presentato mercoledì 4 novembre, saliamo idealmente a bordo della macchina del tempo per tornare indietro di cinque anni ai primi giorni del 2021 quando l'assalto al congresso degli Stati Uniti di Capitol Hill sembrava di fatto decretare la fine dell'era presidenziale: l'inaspettato succedersi di incontrollabili eventi per il popolo del Tycoon non solo non rappresentò la fine di un'epoca, semmai ne rafforzò l'immagine elevando comuni cittadini al grottesco, e per certi versi inspiegabile, ruolo di "martiri" di Trump.
Jake Angeli, lo "Sciamano di QAnon", l’iconico manifestante dal copricapo cornuto, Edgar Maddison Welch protagonista di un attacco armato a una pizzeria di Washington o Ashli Babbit, unica vittima del 6 gennaio per colpi d'arma da fuoco, saranno le figure simbolo in un racconto che ci spiegherà come, negli ultimi cinque anni della loro vita, siano arrivate ad essere quello che si sono rivelate nel 2021, vittime di sabbie mobili ideologiche e comportamentali che le hanno trasformate in protagonisti di una storia bizzarra, quanto reale e concreta. 

Viceversa in Flyover country, in scena giovedì 5 novembre, il focus si sposta verso l'America profonda, le sconfinate terre che gli abitanti delle ricche e movimentate metropoli atlantiche e californiane chiamano "flyover country", proprio come quel pezzo di paese in cui vivono i fratelli Tremayne: in un incrocio tra passato e presente rivivremo la storia di una famiglia, i Tremayne, con uno di loro, l'avvocato Chris Tremayne, fare improvviso ritorno dalla metropoli per un inspiegabile fatto che ha dell'incredibile: Travis, il fratello matto dall'instabile equilibrio, pare abbia commesso un "attentato contro il sistema" incendiando una centrale eolica e distruggendo tutto.
Al suo ritorno, Chris incontra anche l'altra sorella, Jess, ritrovandosi proiettato dalla frenetica e ricca vita dell'America da copertina nel contraddittorio e instabile mondo delle sue radici, in prima persona scoprendo una quotidianità fatta di degrado e rabbia, e vissuta nell'immagine "Dio, patria e famiglia". Con Flyover country si rivolge lo sguardo al cielo sopra l'America, alle sue promesse infrante, al contempo interrogandoci su quali siano, di qua dall'oceano, le nostre terre da sorvolare, le terre lasciate indietro, sconfitte, rabbiose: "avvicinandomi al testo - scrive il regista Silvio Peroni - mi sono chiesto: perché raccontare la vita di una famiglia americana qualunque? La risposta è arrivata presto, in sala prove, insieme agli attori. Perché quella famiglia X potrebbe avere mille altri nomi, non per forza Tremayne: potrebbe essere chiunque, ovunque". 

Produzioni Evoè! Teatro dirette da Silvio Peroni su testi di Riccardo Tabilio, con l'interpretazione di Emanuele Cerra, Alice Conti e Gabriele Mattè, QAnon revolution andrà in scena mercoledì 4 novembre alle ore 21, Flyover country giovedì 5 novembre alle ore 21, con biglietti a Euro 14 euro se acquistati on line, a Euro 16 in cassa la sera dell'evento, acquistabili online su www.fertiliterreniteatro.com: prenotazioni disponibili all'email biglietteria@fertiliterreniteatro.com con informazioni sul sito www.fertiliterreniteatro.com o via whatsapp al numero 334.86.55.865.
  • Flyover country, foto di Elisa Vettori.jpg
    Flyover country, foto di Elisa Vettori.jpg
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