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Scienza, musica, società e diritti: le porte della nuova stagione del Tangram Teatro
a cura di Roberto Canavesi 
Si studia il presente con quattro distinte rassegne
Torino, da ottobre 2026 ad aprile 2027
I mesi a venire del Tangram Teatro vedranno la compagnia diretta da Bruno Maria Ferraro ed Ivana Ferri percorrere quattro diversi itinerari per interrogare la società attraverso il teatro: scienza e ambiente come la ripresa di una produzione di successo, ma anche la canzone d'autore e uno sguardo sul presente con attenzione su identità e diritti, questi i quattro cardini di una programmazione che riafferma la centralità della compagnia torinese nella scena cittadina, e non solo, ribadendo una linea artistica con il teatro luogo di incontro, confronto e condivisione emotiva sui temi che attraversano il nostro tempo.
Un viaggio che interesserà differenti spazi cittadini, della sala di casa di via Don Orione al Teatro Astra, passando per il Teatro Gobetti ed il Circolo dei Lettori, il Museo A come Ambiente ed il Padiglione dell'Acqua SMAT, per appuntamenti con Laura Curino e Saverio La Ruina, Federico Sirianni e Silvia Battaglio: "non una semplice successione di spettacoli - precisano Ferraro e Ferri - ma un percorso che mette in relazione linguaggi, esperienze e competenze diverse. Un progetto che intreccia produzione teatrale, festival, musica, incontri, ricerca scientifica e partecipazione, con la presenza di artisti di rilievo nazionale".

Primo tassello del mosaico, dal 29 ottobre al 19 novembre 2026, sarà il festival La scienza in teatro nella sua prima edizione dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilità per quello che non intende essere occasione di divulgazione scientifica in senso tradizionale, semmai progetto per portare dentro il teatro i grandi temi che stanno modificando il nostro presente, mettendo in relazione il rigore delle competenze scientifiche con gli strumenti del racconto, della scena e del confronto diretto con il pubblico. L'acqua ed il clima, le trasformazioni delle città e l'ambiente, intorno a questo tematiche verteranno gli appuntamenti con la climatologa Elisa Palazzi, la fitopatologa Maria Lodovica Gullino e l'architetto Guido Montanari, uomini di scienza le cui testimonianze si alterneranno a performance artistiche come Diario da Stranalandia da Stefano Benni con Massimo Malagugini e Mauro Parrinello, alla meravigliosa lezione di Rachel Carson con Laura Curino o Ci vuole un fiore che al Padiglione dell'Acqua SMAT vedrà insieme Maria Lodovica Gullino, Celeste Gugliandolo e Bruno Maria Ferraro.

Prima di Natale, dal 15 al 20 dicembre 2026 al Teatro Gobetti, spazio alla settimana di repliche de La buona novella, produzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Tangram Teatro, liberamente tratta dai Vangeli apocrifi e da La buona novella di Fabrizio De André: Bruno Maria Ferraro, Celeste Gugliandolo, Pietro Ballestero e Fiammetta Piovano, diretti da Ivana Ferri, dopo il successo della scorsa stagione ripropongono un classico dei classici, confermando da un lato la collaborazione consolidata tra Tangram Teatro e  Stabile torinese, dall'altro ampliando il proprio raggio d'azione nella città e nel sistema teatrale nazionale.

L'anno nuovo si aprirà con l'immancabile appuntamento con il teatro canzone protagonista ne La canzone d'autore a teatro, progetto che Tangram da tempo dedica a uno dei patrimoni più significativi della cultura italiana come la zona di confine nella quale musica e parola, letteratura e teatro continuano a incontrarsi: nello specifico, il 7 febbraio 2027 al Teatro Astra, andrà in scena Mille papaveri rossi con Bruno Maria Ferraro diretto da Ivana Ferri per un racconto teatrale lungo un secolo al fianco di Susanna, bambina del 1914 e testimone di un mondo in continua trasformazione. A seguire la rassegna proseguirà al Tangram Teatro con Nicolò Piccinni in mareAmare, con Federico Sirianni e Tiberio Ferracane in La stiva dell'Alcyon e, il 14 febbraio, con Le Anime Salve di Fabrizio De André, nuova produzione di Tangram Teatro.

Da ultimo, quarta ed ultima sezione della stagione 2026/2027, dal 12 al 21 aprile 2027 i sei spettacoli di Meravigliosa creatura – Il coraggio delle donne, ciclo di serate per parlare di libertà e violenza, identità, resistenza e capacità di scegliere il proprio destino: progetto, la cui ideazione risale ad alcuni anni fa, che oggi assume un significato ancora più netto, in una società nella quale la questione delle pari opportunità e della violenza di genere continua drammaticamente a chiedere non soltanto attenzione, ma una profonda trasformazione culturale. Sul palco di via don Orione si succederanno Gabriella Bordin e Rosalba Legato nella prima nazionale di Cassandra, Silvia Battaglio in La sposa blu e Saverio La Ruina con Dissonorata, ma anche Laura Curino in Margherita Hack – Una stella infinita, Valeria Sacco con Talita Kum e Gloria Liberati / Viartisti Teatro con Ho rubato una pistola: "sei punti di vista - è scritto nella presentazione - sei differenti linguaggi scenici e sei modi per raccontare quel coraggio delle donne che non vuole trasformarsi in slogan, ma diventare materia viva di teatro e occasione di confronto con il pubblico".

Il programma completo e le informazioni per rimanere aggiornati su tutti gli appuntamenti sono disponibili sul sito www.tangramteatro.it o al numero 011.33.86.98.
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