Tematica di valenza universale, la presenza della guerra nel quotidiano dell'uomo moderno è al centro della riflessione portata in scena con l'azione danzata assumere aspetto di preghiera capace di avvicinare i corpi l'uno all'altro, in una sorta di alleanza, trasformando l'entità singola in un gruppo capace di scegliere e indirizzarsi verso una direzione di amicizia e pace: "contrapporsi alla guerra - conclude Virginio Sieni - diviene un atto che abita lo spazio minuscolo di una stanza, luogo meditante. Sopraggiunge la forma della preghiera, ierofania di gesti che riunisce intorno a sé grappoli di meditanti, fedeli di un corpo reso tattile dal prolungarsi degli avvicinamenti, dei tocchi con l'aura delle cose". Una pulsione all'ascolto che il progetto intero ricava dal testo Tempi di guerra - Un altro ascolto di Gabriella Ripa di Meana, con cui Sieni dialogherà al termine della rappresentazione di martedì 3 novembre, pagine in cui l'autrice sottolinea l'importanza del ricavarsi uno spazio di meditazione e condivisione dove anche la pratica coreografica possa sperimentare dinamiche gestuali che creino empatia e condivisione.
Produzione CanGo – Centro di Rilevante Interesse per la Danza, Fondazione Teatro Piemonte Europa e Fondazione Teatro della Toscana, coreografia, spazio e luci di Virgilio Sieni, per Preghiera. Tempi di guerra repliche al Teatro Astra martedì 3 e giovedì 5 novembre alle ore 20, mercoledì 4 e sabato 7 novembre alle ore 19, venerdì 6 novembre alle ore 21 e domenica 8 novembre alle ore 17, con biglietti a Euro 25 ed Euro 20. Info allo 011.56.34.352 o su www.fondazionetpe.it.
Preghiera - Virgilio Sieni©Laila Pozzo.JPG
