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MINCHIA per capire cosa voglia dire essere cittadini del mondo
a cura di Roberto Canavesi
Si esplora la frammentazione provata da chi vive tra diverse città, regioni e nazioni
Torino, a Tedacà bellARTE, da venerdì 24 a domenica 26 novembre 2023
Sentirsi cittadino del mondo è espressione diventata abituale soprattutto in tempi in cui, per necessità più che per scelta, ci si trova a vivere una perenne dromomania, condizione che prevede il non avere una casa, una patria in cui identificarsi, ma ad esser in continuo movimento disperdendo il legame con la terra e la cultura natìa: a questa umanità "invisibile" è dedicato Minchia, provocatorio titolo del progetto ideato a quattro mani da Tedacà e Teatro Ditirammu in scena nel fine settimana nella sala del collettivo torinese per il cartellone di FTT-Fertili Terreni Teatro.

Conosceremo Antonio, giovane uomo depositario di tanti nomi, nomignoli e soprannomi, uno per ogni nazione in cui ha vissuto: e sarà proprio da questi nomi che inizia il suo racconto, dall’istante in cui prende consapevolezza della propria condizione di perenne apolide, mettendolo alla prova nel mantenere insieme i pezzi della propria vita tra ricordi e sensazioni private. Un pacco di fiammiferi e l’odore del sugo appena pronto diventano così pretesto per una riflessione sulla contemporaneità, sulla globalizzazione e su una generazione dalle radici sempre più spezzettate.

Seguendo il viaggio del protagonista si condividerà il percorso che porta all’esplorazione del sentimento di frammentazione provato da chi, oggi più che mai, si ritrova a vivere tra diverse città, regioni e nazioni: "Minchia - scrivono gli autori del progetto - parla di tutte quelle persone che, a causa dell’emigrazione contemporanea, mettono radici ovunque fino a sentirsi figli del mondo. Un sentimento di inadeguatezza che rende perennemente fuori posto e incompleti".
Condizione fisica, ma anche e soprattutto condizione dell’animo, che da un punto di vista drammaturgico si traduce in una natura inevitabilmente poliglotta, con molteplici versioni dello spettacolo tradotto e messo in scena integralmente in sei lingue diverse, italiano, francese, tedesco, inglese, spagnolo e siciliano.

Coproduzione Tedacà e Teatro Ditirammu, in collaborazione con Compagnia Fenice Teatri, con il sostegno di MIC – Ministero della Cultura, Matucana 100 – Centro Cultural (Cile), MYES Catania e con il patrocinio del Goethe Institut Palermo, Minchia è scritto da Salvatore Cannova ed interpretato da Antonio D’Angelo: repliche a Tedacà bellARTE venerdì 24 novembre alle 21, sabato 25 e domenica 26 novembre alle 19, con biglietti ad Euro 11 ed Euro 9 acquistabili in modalità online direttamente sul sito www.ticket.it, o direttamente in cassa la sera dello spettacolo con una maggiorazione di Euro 3. Informazioni ed assistenza all’email biglietteria@fertiliterreniteatro.com o al numero 334.86.55.865.
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