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Del teatro di domani si ragiona a GIOCATEATRO
a cura di Roberto Canavesi
Quattordici titoli in tre giorni per la ventottesima edizione della rassegna torinese di teatro ragazzi
Torino, alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, da mercoledì 17 a venerdì 19 aprile 2024
Una vera e propria maratona teatrale è l’edizione 2024 di Giocateatro, l’annuale festival di teatro per le nuove generazioni che la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani ospita per tre giorni nelle sue sale sotto l’attenta direzione di Emiliano Bronzino: quattordici spettacoli in settantadue ore, esito finale di una call nazionale, cui hanno risposto oltre cento candidature provenienti da tutta Italia, per una chiamata alle armi focalizzata sul pubblico dei più piccoli, i futuri spettatori di domani. "L’intenzione - spiega Bronzino - è cercare di intercettare nuove produzioni e nuovi artisti, cercando di offrire così un festival che accolga non solo l’eccellenza della produzione degli enti più importanti italiani, ma anche per scoprire nuovi artisti": a ciò si aggiunga la prima edizione del progetto BUGs, esperimento inedito di sostegno alla creatività emergente nell’ambito del teatro per le nuove generazioni pronto a vivere il suo anno zero.

Ad inaugurare la programmazione di Giocateatro, mercoledì 17 aprile alle ore 17.15, sarà Jinn di La Piccionaia, nuovo percorso di ricerca artistica per l’infanzia proposto dal collettivo Anagoor in un vero e proprio viaggio teatrale verso esperienze di base come ascolto e vista, tatto, orientamento e resistenza: a seguire i padroni di casa della Fondazione TRG presenteranno Prendere il volo, dall’opera di Marina Marinelli e Silvia Molinari, spettacolo che nasce con il desiderio di raccontare il rapporto che è possibile costruire sentendosi parte della stessa natura degli uccelli, delle nuvole e degli alberi. In chiusura di prima giornata toccherà a DEsPRESSO di Collettivo Clochart, teatro-danza e clownerie per provare a ribaltare il punto di vista di chi è "il diverso" tra Viviana, una ragazza che sta vivendo la depressione, e Giorgia, una ragazza con la Sindrome di Down che cerca di aiutarla con tutti i mezzi che ha.

La seconda giornata di giovedì 18 aprile parte con Oltre qui de La Piccionaia per parlare di emozioni, facendole vivere proprio come fanno i bambini da 1 a 5 anni che, se non riescono a descriverle a parole, sono comunque in grado di riconoscerle facilmente e contestualizzarle in una dimensione adatta alla loro età: a seguire sarà la volta delle Tre sagome di Teatro all’Improvviso, unico racconto di tre fiabe (Zio Lupo, Giovannin senza paura di Italo Calvino e Tremotino dei fratelli Grimm) proposte da Dario Moretti con disegni fatti su di una lavagna per riflettere su quanto sia irrilevante il tempo della nostra esistenza, rispetto alla qualità e al valore delle nostre azioni. Ed ancora l’intera giornata vedrà susseguirsi un’ampia carrellata di titoli, da L’usignolo e l’imperatore di Fondazione TRG e Unione Musicale Onlus a Gli stivali di Amanda della Compagnia Teatrale Mattioli, liberamente ispirato a Teresin che non cresceva di Gianni Rodari, per una storia divertente, poetica e dal profumo di paglia che svela il piacere della crescita nell’avventura e nella scoperta di altruismo, amicizia e giustizia. La storia che non ho mai disegnato di Maicol & Mirco è invece un'esperienza in realtà virtuale rivolta a un pubblico di ragazzi in cui l’autore racconta la sua schizofrenica esperienza personale nel mondo dei fumetti e come ha trovato ispirazione per i suoi impossibili personaggi, o ancora Le lacrime di Achille del Teatro del Buratto in cui è narrata la storia di Achille e Patroclo, amicizia e amore intensi per parlare di due ragazzi e di famiglie differenti, di forza e fragilità sullo sfondo di un destino con cui fare i conti.
La serata di giovedì 18 aprile vedrà prima in scena 3 PIGS Cosa è casa di Campsirago Residenza, spettacolo di teatro di figura che lascia spazio a un buffissimo grammelot di suoni, guaiti e grugniti con tre attrici dar vita a una nuova versione della favola classica animando piccoli maialini, una scrofa e il lupo, per poi chiudere il programma con Sono solo parole di Zerocomma Zero Uno dove si racconta di un segretissimo laboratorio in cui si raccolgono tutte le parole che vengono dette e scritte, cantate o pensate, e se ne decide il destino approvandole o respingendole.

Il terzo ed ultimo giorno di Giocateatro, venerdì 19 aprile, apre i battenti con In viaggio con Olympe. Dialogo con una rivoluzionaria, spettacolo firmato Onda Teatro in cui un’attrice, accompagnata da una musicista, racconta la storia di Olympe de Gouges, drammaturga e attivista politica che, in piena Rivoluzione francese, pubblica la Dichiarazione dei diritti della Donna e della Cittadina: a seguire sarà la volta di Doors della Compagnia del Buco, performance in cui i cui protagonisti sono porte con tamburi e stipiti, chiavi e maniglie, per un succedersi di sorprese che trascineranno il pubblico in luoghi onirici, dal museo alla casa, dall’appartamento del vicino ai luoghi sacri. Il sipario sulla ventottesima edizione del festival calerà idealmente con Emanuela Loi. La ragazza della scorta di Borsellino, storico spettacolo della Compagnia Eleonora Frida Mino in cui è ripercorsa la storia della prima agente di Polizia a restare uccisa in servizio: destinata alla scorta di Paolo Borsellino, Emanuela resta ferma al suo posto come angelo custode del Giudice, ascoltando il grande senso del dovere e operando in base ad un profondo amore per la giustizia.

Per tutti i titoli di Giocateatro biglietto unico a Euro 5 con info e prenotazioni a biglietteria@casateatroragazzi.it o ai numeri 011.19.74.0280 e 389.20.64.590. Programma completo del festival consultabile sul sito www.casateatroragazzi.it
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