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Teatro, performance ed ambiente per i dieci anni dell'EARTHINK FESTIVAL
a cura di Roberto Canavesi
Otto giorni di spettacoli per capire se possa l’arte aiutarci nella salvaguardia del pianeta
Torino, da sabato 11 a domenica 19 settembre 2021
Se ne parla tanto ogni giorno, talvolta arrivando a pericolose strumentalizzazioni, ma intorno la salute del nostro pianeta siamo poi così sicuri di fare ciascuno la propria parte? Da dieci anni a Torino Earthink Festival, nato da un’idea di Serena Bavo dell’Associazione Tékhné, offre il proprio contributo alla discussione con un ciclo di spettacoli ed incontri utili alla condivisione di tematiche di interesse universale, su tutte difesa e salvaguardia dell’ambiente, promovendo attraverso i differenti linguaggi dell’arte sensibilità e buone pratiche a tutela del nostro ecosistema.
E’ stato cosi dal 2012 ad oggi, e così sarà anche per questo difficile 2021, anno della ripresa che il primo festival italiano dedicato all’espressione performativa in materia di ecosostenibilità intende celebrare con un ricco calendario di appuntamenti in diversi luoghi del territorio cittadino. Con il curioso ma eloquente sottotitolo Visionari spazio alla otto giorni di appuntamenti in giro per la città, dall’Imbarchino del Valentino alla Scuola Holden, dal Padiglione dell’Acqua SMAT al Parco del Meisino, passando per l’Housing Filanda, cinque diverse location per celebrare coraggio, lungimiranza e capacità di investire nella potenzialità del linguaggio performativo in materia di sostenibilità, impegno costante da realizzarsi attraverso proposte artistiche che spaziano dal teatro alla performing art: per grandi e per piccini un cartellone di titoli pronti ad indagare le diverse sfaccettature del rapporto con il circostante che non può e non deve passare in secondo piano, soprattutto se riferito alle nuove generazioni.

In quest’ottica, tra le diverse proposte, segnaliamo sabato 11 settembre alle 16.30 all’Imbarchino del Valentino gli Alberi maestri di Michele Losi, spettacolo itinerante ed esperienziale alla scoperta del mondo degli alberi, o le Costellazioni che il giorno dopo alla Scuola Holden alle 17.30 il collettivo Sosta Palmizi presenta per i più piccoli sotto forma di viaggio fantastico e giocoso che parte dalla terra per spingersi verso le stelle. Ed ancora scorrendo il cartellone, mercoledì 15 settembre alle 20.30 alla Scuola Holden, Alice Giroldini sarà La donna più grassa del mondo, racconto grottesco sulla capacità di immaginare un mondo alternativo in una società che sembra aver raggiunto il massimo grado di benessere, mentre il giorno dopo, giovedì 16 settembre al Padiglione dell’Acqua SMAT alle 19.30, Gabriele Vacis e Christian Burruano ci guideranno in una serie di riflessioni dal titolo Storie d’acqua: meditazione sul clima. Ultima segnalazione, sabato 18 settembre alle 16.30 all’Housing Filanda, per Il magico bosco di Gan, produzione Molino Rosenkranz con il pubblico fatto accomodare all’interno di un bosco popolato da magiche creature ed animali fantastici pronti a narrare storie e a ricordare l’importanza del rispetto per la natura . 

Tutti gli spettacoli dell’Earthink Festival sono ad ingresso gratuito con programma completo ed informazioni su orari e spazi sul sito www.earthinkfestival.eu, o scrivendo all’email info@earthinkfestival.eu.
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