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Sentimenti, matrimoni e addii si intrecciano in UNA DELLE ULTIME SERE DI CARNOVALE
a cura di Roberto Canavesi 
Nuovo incontro tra Valerio Binasco e Carlo Goldoni per l'inaugurazione della stagione 26/27 del Teatro Stabile di Torino
Torino, al Teatro Carignano, da lunedì 5 a domenica 25 ottobre 2026
Pochi testi celebrano il teatro come Una delle ultime sere di Carnovale che Carlo Goldoni compose nel 1761, per poi rappresentare al Teatro San Luca di Venezia il febbraio dell'anno dopo, come perfetto intreccio corale al cui interno trovano spazio sentimenti, matrimoni e addii in una generale atmosfera malinconica e delicata: da più parti letta come struggente allegoria della partenza dell'autore per Parigi, sfruttando gli ultimi echi di un "carnovale" che volge al termine, la commedia di Goldoni è al centro della rilettura che Valerio Binasco propone per l'inaugurazione della stagione 26/27 dello Stabile torinese, al Teatro Carignano per tutto il mese di ottobre, spettacolo corale come pochi se ne immaginano affidato ad un ricco cast di interpreti chiamati a celebrare l'amore come unica forma di resistenza alle difficoltà della vita e alla solitudine.

Partendo da una trama estremamente lineare, alla cena cui il fabbricante di stoffe Zamaria ha invitato amici e colleghi si scopre il suo eccellente disegnatore di tessuti e fidanzato della figlia, Anzoletto, è stato invitato assieme a una matura ricamatrice in Moscovia per imparare cose nuove e fare fortuna, si generano una serie di conseguenze capaci di influenzare tanto gli affari quanto gli affetti, i destini e i desideri di tutti i personaggi: "il primo tema di cui vuole parlare Goldoni - scrive Binasco - è proprio il matrimonio, il matrimonio per amore: tiene duro, l'amore, nel matrimonio, deve fare un lavoro impegnativo, ma l'idea goldoniana è che comunque vada, ne vale la pena. Vediamo tutte queste coppie resistere dinnanzi al percorso dell'amore, nelle strade impervie della vita, e la vita non è mai del tutto triste grazie all'amore".

Al tema principale si accoda subito quello dell'addio al paese di origine con le coppie partecipanti alimentare un intreccio di storie consapevoli che l'imminente fine del Carnovale, dopo l'ultima immancabile partita a carte, coinciderà con la definitiva partenza di qualcuno per terre lontane, ammantando il racconto di un sapore di definitivo: muovendo dalla consapevolezza di come Goldoni sia autore da approcciare sempre con rispetto, soprattutto in un'ottica di attualizzazione di caratteri e situazioni, Binasco sceglie la strada di una regia che "solo un po'" strizza l'occhio all'oggi, cercando di restituire le atmosfere più vicine al presente. "La delicatezza - continua il regista alessandrino - è importante in questa commedia che appartiene al periodo malinconico di Goldoni: ci suggerisce teneramente un'idea dell'amore che resiste al tormento, del matrimonio come rimedio alla solitudine e dell'espatrio come unica possibilità di riscatto esistenziale e professionale".

Per l'apertura di stagione dello Stabile cittadino spazio ad una commedia sull'amore che tutto vuol essere fuorché inno romantico: Goldoni conosce troppo bene le dinamiche e le difficoltà della vita, anche e soprattutto in materia di sentimenti, per lasciarsi tentare da deviazioni di comodo. Ma soprattutto, lezione da mai dimenticare, ha già ben capito come la solitudine sia una malattia sociale e l'essere e sentirsi soli una condizione la cui cronicizzazione potrebbe avere effetti deleteri: la comunità di uomini e donne che popola Una delle ultime sere di Carnovale è ben consapevole di come essere innamorati del proprio coniuge, e condurre una vita armoniosa insieme, siano doni incredibilmente preziosi che non tutti hanno in perenne bilico tra un'idea di matrimonio di per sé nostalgica, come pervasa da una dolce noia, ed una pulsione, di evidente matrice autobiografica, ad un addio di luoghi e persone dal sapore definitivo.

Coproduzione Teatro Stabile Torino - Teatro Nazionale, Teatro di Roma - Teatro Nazionale, TSV - Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Bolzano, con il sostegno di Fondazione CRT, Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni è diretto da Valerio Binasco con in scena Andreapietro Anselmi, Natalino Balasso, Mauro Bernardi, Marta Cortellazzo Wiel, Matteo Cremon, Michele Di Mauro, Giordana Faggiano, Milvia Marigliano, Daniele Marmi, Elisabetta Mazzullo, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Cristina Parku, Aron Tewelde ed Ivan Zerbinati: al Teatro Carignano lunedì 5 ottobre alle ore 20 inaugurazione ad inviti e poi, da mercoledì 7 a domenica 25 ottobre, repliche il martedì, giovedì e sabato alle ore 19.30, il mercoledì e venerdì alle ore 20.45, la domenica alle ore 16.00 (sabato 24 ottobre replica alle ore 20.45), con biglietti da Euro 12 ad Euro 39. Info allo 011.51.69.555 o su www.teatrostabiletorino.it.
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