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Per Casa Fools un'apertura di stagione A VOLO D'ANGELO
a cura di Roberto Canavesi 
Nuova drammaturgia, produzioni under 35, collaborazioni internazionali e teatro per famiglie: apre una stagione che attraversa le luci e le ombre del presente
Torino, a Casa Fools, venerdì 9 e sabato 10 ottobre 2026
Il titolo della stagione, Chiaro Scuro, gioca sui contrasti per una programmazione multidisciplinare con al centro lo spettatore e il dialogo tra artisti e pubblico, aprendosi a produzioni nazionali e internazionali e rafforzando il legame con il territorio: nella sempre accogliente sala del quartiere Vanchiglia, il collettivo Casa Fools si appresta ad una nuova stagione di spettacoli ed incontri il cui filo conduttore sarà indagare luci e ombre del presente come metafora di un oggi nel quale certezze, confini e narrazioni diventano sempre più instabili. "Un invito - è scritto nella presentazione - a guardare oltre la superficie e a interrogare la complessità del nostro tempo attraverso il teatro e i linguaggi performativi contemporanei, senza offrire risposte precostituite".

Una prima parte di stagione che dal prossimo settimana a fine anno ha in programma titoli serali e domeniche pomeriggio a confermare l'attenzione di Casa Fools verso la nuova drammaturgia contemporanea europea, senza tralasciare la ricerca artistica e il sostegno delle produzioni emergenti under 35: se da un lato si rafforza la volontà di consolidare reti e collaborazioni tra operatori nazionali, dall'altro risulta centrale anche la dimensione internazionale, attraverso coproduzioni, scambi e collaborazioni con realtà europee, a partire da Itiner'Arts di Nîmes, in Francia.

Il sipario sulla stagione si alzerà ufficialmente venerdì 9 e sabato 10 ottobre alle ore 21 con A volo d'angelo, monologo vincitore del FringeMi Festival Milano 2025 per un viaggio nella memoria della guerra nei Balcani attraverso la voce di una guida turistica di Mostar, Crazy Bosnian guy, le cui parole trasformano il racconto del passato in una domanda sul presente europeo e sul valore della memoria: "un personaggio loquace - scrivono gli autori - sopra le righe: il suo soprannome, se l'è guadagnato sul campo. Mentre il tour procede, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi. Crazy Bosnian guy negli anni Novanta era un ventenne: la guerra nei Balcani è viva nella sua memoria". 

Nel suo racconto parlerà della ricchezza della Jugoslavia di Tito, del crollo della confederazione, dell'avvento di governi instabili e del sentimento jugonostalgico, senza tralasciare uno sguardo al presente della situazione attuale, definita dagli stessi abitanti "una polveriera pronta ad esplodere". Esito finale di mesi trascorsi in Bosnia Erzegovina lo spettacolo ha nel suo protagonista un collettore di racconti, interviste, cevapi mangiati e sigarette fumate insieme a abitanti di Mostar, Sarajevo e Srebrenica: quanto sono diversi i Balcani di oggi da quelli di ieri e, soprattutto, domanda delle domande, siamo in grado di imparare qualcosa dal passato ciò che è stato?

Produzione Binario Vivo – Teatro Nuovo di Pisa, testo e regia di Federica Cottini con in scena Michelangelo Canzi, per A volo d'angelo appuntamento venerdì 9 e sabato 10 aprile alle ore 21 con biglietti a Euro 13 ed Euro 11 acquistabili sul sito www.casafools.it o con prenotazione scrivendo all'email prenotazioni@casafools.it o al numero 392.340.62.59.
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