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Che cos'è il teatro? Semplice, è UN FILO CHE CI UNISCE
a cura di Roberto Canavesi 
A Cantalupa seconda stagione di programmazione con la direzione artistica di Mulino ad Arte
Cantalupa, al Teatro "Silvia Coassolo", da novembre 2026 a marzo 2027
Se il primo anno era tutto un'incognita con un teatro da riaprire e un pubblico da conquistare, la seconda stagione programmata dalla compagnia Mulino ad Arte nella sala del Teatro "Silvia Coassolo" di Cantalupa intende rafforzare la presenza sul territorio e fidelizzare gli spettatori faticosamente conquistati nella scorsa edizione: del resto, se anche a teatro il buongiorno si vede dal mattino, il centinaio di abbonamenti sottoscritti "al buio", ancor prima di conoscere il cartellone, sono una significativa attestazione di stima per la compagnia diretta da Daniele Ronco che da sabato 7 novembre proporrà la stagione dal titolo Il teatro: un filo che ci unisce con diciannove titoli pronti a spaziare dalla prosa al circo, dalla musica alla danza, passando per divulgazione e teatro per famiglie. "Vedere cento persone scegliere di abbonarsi senza ancora conoscere gli spettacoli - dichiara con orgoglio Daniele Ronco - è per noi un segnale di fiducia straordinario, ma anche una grande responsabilità. Significa che il pubblico ha riconosciuto nel teatro un luogo in cui tornare, incontrarsi e sentirsi parte di qualcosa".

Ad inaugurare il cartellone, sabato 7 novembre, saranno i padroni di casa di Mulino ad Arte con Life is a flower, spettacolo con Daniele Ronco e Graziano Piazza, ambientato in un futuro molto vicino, che parte dalla convivenza forzata tra un influencer condannato per aver superato il proprio limite di emissioni e un anziano, trasformando il conflitto generazionale in una storia di dialogo tra mondi e per il mondo: due settimane dopo, sabato 21 novembre, arriva INUTILI – Tragicomico addio all'opera lirica di Casa Fools/Circo Madera, racconto di una serata di gala in un teatro di provincia che si trasforma in un ultimo e surreale rito d'addio all'opera con il teatro stesso diventare un rifugio in cui attendere la pace mentre fuori imperversa l'ennesima guerra.

Venerdì 27 novembre sarà poi la volta di Made in Ilva di Instabili Vaganti, performance di teatro fisico che, attraverso testimonianze dei lavoratori, musica, poesia e azioni acrobatiche, porta in scena l'alienazione del lavoro contemporaneo: l'ultimo mese dell'anno si aprirà, giovedì 3 dicembre, con The Black Blues Brothers in Let's twist again!, protagonisti cinque acrobati capaci di trasformare una stazione ferroviaria in un'esplosione di twist, rock'n'roll, comicità e numeri mozzafiato. Prima della pausa natalizia ci sarà ancora spazio, venerdì 11 dicembre, per Rosario Lisma con il suo Giusto, storia surreale, buffa e dolente di un uomo gentile che si sente straniero in un mondo dominato dal cinismo in quello che si rivelerà essere un inno alla gentilezza, all'anticonformismo e agli "invisibili" della società.

Il 2027 si aprirà giovedì 7 gennaio con Mimì da sud a sud che vedrà Mario Incudine, diretto a quattro mani da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino, avventurarsi in un viaggio teatrale e musicale sulle note di Domenico Modugno per raccontare di un Sud che cambia, lotta e sogna: dieci giorni dopo, sabato 16 gennaio, Mulino ad Arte propone Le più grandi imprese del ciclismo italiano con Daniele Ronco, Chiara Ceriali e Chiara Nicora alternare narrazione e musica dal vivo nel racconto di leggendarie imprese e grandi rivalità dei campioni a due ruote: ed ancora, mercoledì 27 gennaio, Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi saranno i protagonisti di Tre variazioni della vita di Yasmina Reza, pièce sulle relazioni umane in cui la stessa serata tra amici viene raccontata tre volte, cambiando prospettiva e facendo emergere ogni volta nuove verità.

Venerdì 5 febbraio il circo contemporaneo sarà in scena con il pluripremiato La vertigine di Giulietta di Fondazione blucinQue, spettacolo di teatrodanza che esplora attraverso corpi, luce e musica dal vivo l'oscillazione, il volo, la perdita di equilibrio e la "vertigine amorosa" dei giovani amanti: sette giorni dopo, venerdì 12 febbraio, prima nazionale di Cronache di alberi con Giorgio Vacchiano, diretto da Daniele Ronco, intrecciare divulgazione scientifica e storytelling attraverso storie vere provenienti da boschi e foreste di tutto il mondo. Dal teatrodanza al racconto in materia di ecologia si arriva, venerdì 26 febbraio, alla serata musicale di Piazzolla Portrait dei Magasin du Café, concerto-tributo che porta sul palco l'anima più intima e al tempo stesso più energica di Astor Piazzolla celebrandone l'intuizione di trasformare il tango in una musica non soltanto da ballare, ma anche da ascoltare.

Gli ultimi due titoli della stagione saranno, domenica 7 marzo, U parrinu – La mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia, racconto che vede Christian Di Domenico tornare con la memoria all'incontro con il sacerdote di Brancaccio intrecciando racconto personale, cronaca e musica in una storia di coraggio, educazione e perdono: una serata di teatro civile che anticipa la chiusura di cartellone di sabato 20 marzo affidata ad Elsinor Centro di Produzione Teatrale con Casa di bambola di Henrik Ibsen, rilettura del grande classico che sposta lo sguardo anche sull'inquietudine maschile dopo l'abbandono per interrogarsi su cosa rimanga di un uomo quando viene meno il ruolo sul quale ha costruito la propria identità.

Spettacoli a parte, Il teatro: un filo che ci unisce vivrà anche di altri appuntamenti: alla sezione di sei titoli dedicati ai più piccoli con sei spettacoli pomeridiani preceduti, alle ore 16.30, da un una merenda per tutti i bambini, si affiancheranno gli Aperi-Talk, sperimentati già nella scorsa stagione, in cui prima di alcuni spettacoli il foyer ospiterà momenti di approfondimento sui temi di seguito affrontati durante la serata. Da ultimo, ma non per ultimo, la ricca attività didattica con i corsi di teatro per bambini, ragazzi e adulti, occasione per mettersi in gioco e per scoprire il piacere del palcoscenico condividendo con gli altri la magia del teatro.

Per Il teatro: un filo che ci unisce tutti gli spettacoli della stagione adulti sono programmati alle ore 21, quelli della stagione famiglie alle ore 17 con biglietti a Euro 15 ed Euro 13 per la stagione adulti, ad Euro 10 e ad Euro 5 per quella ragazzi. Disponibili differenti formule di abbonamento con biglietteria aperta presso il Teatro "Silvia Coassolo" il lunedì e giovedì dalle ore 17 alle ore 19, la sera degli spettacoli un'ora prima dell'inizio, e biglietti disponibili anche online sul circuito Vivaticket. Programma sul sito www.mulinoadarte.com con informazioni e prenotazioni al numero 370.325.92.63 e all'email info@mulinoadarte.com.
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